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Un segno di speranza...

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Insieme, nel nome della...

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Il carisma vincenziano e...

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I lavori nella nostra sede...

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In famiglia...

Palatina e dei Soci che ci hanno preceduti. Grazie per la vostra attenzione!

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Cari soci, è per me un onore e un piacere dare a tutti Voi un caloroso benvenuto all’Assemblea Generale del nostro Sodalizio. Quello che si è aperto sarà un anno molto particolare per tutti noi. Nel 2021 l’Associazione Ss. Pietro e Paolo compirà 50 anni di attività e di vita sociale. Durante gli scorsi mesi - dedicati ai preparativi per celebrare questo sentito anniversario - ho avuto modo di apprezzare, grazie alle numerose notizie e testimonianze presenti nel nostro archivio storico, la continuità di intenti e la fedeltà che questa Comunità ha sempre rinnovato al Santo Padre e alla Sede Apostolica. Proprio per questo colgo l’occasione di questo incontro per ricordare a tutti noi che siamo eredi di una tradizione straordinaria. La storia del Sodalizio affonda infatti le sue radici nel glorioso operato della Guardia Palatina d’Onore e incarna la volontà riformatrice del Concilio Vaticano II che indicò alla Chiesa nuove prospettive per metterla nella condizione di dialogare e confrontarsi con efficacia nel contesto di tempi storici che velocemente stavano cambiando. I Padri Fondatori hanno voluto spogliarci di una divisa militare per avvicinarci ai fedeli, in risposta alla richiesta di quella società civile che stava mutando e vedeva in San Paolo VI - e poi nei suoi successori - non più un Re, ma la guida spirituale che noi Cattolici oggi apprezziamo e seguiamo nella figura del Santo Padre.
In cinquant’anni di storia il nostro Sodalizio ha realizzato innumerevoli attività caritatevoli e di servizio alla Chiesa e ai suoi fedeli. Ritengo che questa sia l’occasione più consona per ricordare alcune delle più recenti e significative attività organizzate e realizzate dall’Associazione, e che testimoniano quella continuità di prospettive che ci giungono dalla nostra storia.
Voglio citare qui i Soci della Sezione Caritativa che si recano per il servizio di accoglienza al Dono di Maria e alle Suore Francescane della Casa Santo Spirito. Ricordo la loro opera di collaborazione nella distribuzione dei pasti, il contributo attivo nel servizio sanitario al dispensario pediatrico di Santa Marta dove visitano gratuitamente i minori, l’assistenza telefonica ai Soci anziani che sono impossibilitati a frequentare, e l’aiuto economico - tramite la Conferenza San Vincenzo - rivolto ad alcune famiglie bisognose.
La Sezione Culturale, grazie alla spinta del Cappellano, Mons. Joseph Murphy, che ringrazio pubblicamente, in questi anni ha rimodulato la formazione degli aspiranti Soci. La formazione negli anni Ottanta era gestita interamente dagli Assistenti Spirituali e su questa idea di crescita e interscambio alcuni formatori laici si sono formati e hanno messo in campo nuovi percorsi formativi che hanno portato a straordinari risultati.
Colgo questa occasione per porgere anche un caloroso benvenuto al nostro Vice Cappellano, Mons. Ivan Santus, che i Superiori hanno voluto nominare come vice Assistente. Grazie, don Ivan. Il Signore ha messo al centro della tua vita sacerdotale le anime di tanti di noi.
In questo contesto voglio sottolineare inoltre il lavoro di redazione del nostro periodico “Incontro” che trasmette a tutti i Soci e al mondo esterno le attività che con tanto

impegno portiamo avanti. Oggi più che mai la comunicazione - la buona comunicazione - è uno strumento fondamentale e il percorso di crescita del nostro strumento di informazione e divulgazione è un risultato che deve renderci orgogliosi.
Voglio infine ricordare il servizio attento ed efficiente della Sezione Liturgica che da sempre rappresenta il nostro segno distintivo con i servizi nella Basilica di San Pietro e durante le funzioni Papali. A partire dai difficili mesi del 2020, caratterizzati dal diffondersi della pandemia, è stato svolto un lavoro straordinario in seguito all’impegno preso con i Superiori per la rilevazione della temperatura dei fedeli all’ingresso delle Basiliche Papali e dell’aula Paolo VI durante le udienze del Santo Padre. Come potete immaginare si è trattato di un servizio tanto edificante e allo stesso tempo gravoso di responsabilità e professionalità, ma che è stato affrontato con lodevole spirito di servizio da parte di tutti i Soci coinvolti. Ritengo che le attività che ho brevemente illustrato dimostrino attraverso atti concreti il messaggio che oggi il Sodalizio vuole trasmettere, e cioè non essere un gruppo di persone che si rinchiude nella propria sede, ma una comunità che si proietta all’esterno per le molteplici richieste che il Santo Padre e i Superiori ci chiedono.
Purtroppo, gli effetti della pandemia hanno colpito trasversalmente tutti i settori della nostra vita e non hanno fatto eccezione le attività di tutti gli uffici della Santa Sede, compresa la sede del Sodalizio. Dopo la chiusura cautelativa delle sede, già nella seconda metà di maggio le nostre attività sono riprese osservando con estrema attenzione le norme di sicurezza per la salute di tutti. In virtù di questa prudenza, e viste le incognite sanitarie relative all’immediato futuro, siamo giunti alla determinazione che i festeggiamenti per il Cinquantesimo del Sodalizio saranno posticipati nella seconda metà del 2021, con l’auspicio e la speranza che la situazione sanitaria generale possa consentirlo. In merito alle celebrazioni dell’Anniversario, ricordo con gioia a tutti voi che la Santa Sede ha concesso al Sodalizio le testimonianze istituzionali come la coniatura della moneta dello Stato da 5 Euro con lo stemma dei nostri patroni Santi Pietro e Paolo, e l’emissione filatelica del francobollo con impressa la Virgo Fidelis tanto amata da noi soci. Inoltre, in questi giorni abbiamo iniziato la distribuzione del calendario commemorativo e, previsto per dopo l’autunno di quest’anno, la pubblicazione del primo libro sulla storia dell’Associazione nei suoi primi 50 anni di vita. La ricorrenza di questo momento, grazie ai fondi ricevuti dalla Santa Sede, ci ha permesso inoltre di intraprendere i lavori di riqualificazione della sede associativa all’interno della quale saranno sostituiti i pavimenti dell’ingresso del salone delle conferenze e la rimodulazione dell’ufficio dell’Assistente.
Quest’anno così carico di significati per il nostro Sodalizio rappresenta un gioioso momento per ricordare e ricordarci chi siamo, ma credo che debba essere considerato anche un inizio nuovo, l’opportunità di guardare al futuro con fiducia, una fiducia che in quanto Cattolici sentiamo naturalmente viva nel nostro cuore. Spesso mi tornano in mente le parole di Sua Santità Papa Francesco: “Prendiamoci

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