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La protezione dei minori..

 

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Io sono di Cristo...

 

Voi costituite...

 

 

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effetti di salvezza che scaturiscono dalla morte e dalla risurrezione di Gesù. Di questa vittoria della grazia sul peccato, di questo trionfo della luce sulle tenebre, della gloria sull’orrore del male, la beata Vergine Maria è il primo e più grande segno. Fissando lo sguardo sulla sua bellezza, impariamo ad intensificare in noi l’impegno ad essere, a nostra volta, partecipi della grazia di Dio, a coltivare quella semplicità e purezza d’animo che ci permettono di riconoscere i prodigi divini nella nostra esistenza terrena.

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Anche noi siamo chiamati alla santità, che è la vocazione di ogni battezzato. Il Signore ci ha creati e redenti perché anche in noi si realizzino “grandi cose”, al di là dell’umana pochezza e della miseria che segnano le nostre persone; ci chiama a vivere nella sua grazia, a cooperare al suo progetto di salvezza, ad essere santi come lui è santo. È quanto ci ricorda, nella seconda lettura, l’apostolo Paolo parlando della benedizione di Dio, dalla quale è segnato ogni uomo che viene nel mondo (cfr Ef 1,3-6). Questa benedizione, nella sua essenza, consiste nell’essere predestinati ad essere figli di Dio e chiamati ad una vita santa e immacolata nella carità, vale a dire a una misteriosa ma reale partecipazione alla vita e all’amore propri di Dio, come figli accolti nella sua casa, cioè nel suo stesso cuore. Come far comprendere questo messaggio di salvezza all’uomo contemporaneo così immerso nelle realtà materiali, così concentrato nei propri progetti e quasiindifferente dinanzi al richiamo dell’amore di Dio? Come far sì che la “buona notizia” contenuta nel mistero dell’Immacolata Concezione risuoni liberatrice nella società del nostro tempo?

Come risvegliare il gusto del divino in tante coscienze appiattite su interessi egoistici e tormentati da un senso di inquietudine esistenziale, che non raramente diventa disperazione? Il dolce volto dell’Immacolata ci assicura che Dio non ci abbandona a noi stessi, anzi viene incontro alle attese profonde e autentiche, all’arsura di ogni cuore umano assetato di felicità: vuole colmare la nostra sete di infinito con la bellezza del suo amore, che è sorgente di pace e di gioia profonda, di luce e di vita immortale.

Certamente, dinanzi allo splendore immacolato di Maria si avverte ancor più la nostra fragile umanità spesso ferita dall’esperienza amara del peccato. È vero, siamo tutti peccatori, ma non si spegne nel nostro animo l’anelito al bene. Sentiamo di essere stati creati per la vita e non per la morte, per la gioia e non per la tristezza, per il bene e non per il male. Anche quando con il peccato ci si allontana da Dio, anche qualora si scegliesse di vivere come se lui non esistesse, resta sempre nel cuore la nostalgia delle nostre origini, che ci riportano a quel meraviglioso “mistero del bene” dal quale veniamo e del quale siamo chiamati a partecipare. Plasmati dal Creatore a sua immagine e somiglianza, siamo tutti destinati a prendere parte alla sua vita eterna. Ecco perché, per quanto si cada in basso, è sempre possibile risalire la china: nel fulgore dell’Immacolata brilla per tutti il segno della speranza certa, il segno della vittoria di Cristo su satana, sul male, sulla morte.

La Chiesa, esortandoci a volgere lo sguardo verso Maria Immacolata, ci offre così l’occasione di intensificare la nostra testimonianza cristiana, alimentando la nostra speranza e la nostra fiducia nell’amore misericordioso dell’Onnipotente, che ha realizzato in Maria il suo disegno di salvezza che è per tutta l’umanità. Animati da questa fiducia, accogliamo il messaggio di conversione, di attesa orante, di rinnovamento spirituale e di speranza che ci offre il tempo di Avvento. Con semplicità di figli devoti invochiamo Maria, affinché sia la stella luminosa del nostro cammino di preparazione al Natale. A lei affidiamo la nostra vita; nelle sue mani poniamo le nostre famiglie, la Chiesa, il mondo intero e soprattutto questa benemerita Associazione Santi Pietro e Paolo perché prosegua con gioia nella testimonianza cristiana e nell’apprezzato e fedele servizio alla Santa Sede.

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