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Un segno di speranza...

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Il Socio Rosino Vallone si...

 

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In famiglia...

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più anziani attraverso una rete di contatto telefonico. In attesa di poterci incontrare di nuovo e di condividere gli spazi della nostra amata Sede, questa iniziativa ci permette di rimanere in contatto con molti fratelli e con le loro famiglie, offrendo conforto, condivisione, parole che possono fare molto quando le distanze rischiano di acuire sentimenti di solitudine e sconforto.
Anche per i nostri giovani, così provati dall’impossibilità di sviluppare relazioni sociali in un contesto di emergenza, sono state attivate misure che hanno consentito di proseguire con la formazione, il sostegno e lo scambio. Fino a quando è stato possibile, i membri del Gruppo Allievi hanno frequentato gli incontri proseguendo, grazie all’ottimo lavoro dei nostri formatori, nel loro percorso all’interno del Sodalizio. È stato attivato anche un percorso online per gli Aspiranti soci, grazie al quale si è potuto andare avanti con la formazione.
A partire dallo scorso anno, su richiesta della Santa Sede, il Sodalizio ha impegnato tanti Soci per organizzare la misurazione della temperatura all’ingresso delle Basiliche Papali di Roma. L’organizzazione di questa attività ha coinvolto molti di noi con risultati lodevoli. A oggi questo servizio prosegue con dedizione e massima attenzione nella Basilica di S. Giovanni.
Ho voluto ricordare queste iniziative e attività per condividere e ricordare a tutti noi quanto possiamo

fare anche e soprattutto in un tempo difficile come quello che stiamo vivendo. Il Sodalizio è sempre stato impegnato con devozione nel servizio alla Chiesa e ai suoi fedeli; ci siamo sempre posti come guide e sostegno ai tanti pellegrini che ogni anno abbiamo incontrato in occasione delle celebrazioni e degli eventi nei quali siamo stati chiamati a svolgere il nostro Servizio. Oggi, in questo tempo di preoccupazione e spaesamento, quei pellegrini che abbiamo sempre accolto con amore siamo anche noi, sono i nostri fratelli più vicini, le persone care che di fronte a eventi così epocali hanno bisogno di un sostegno e di un conforto.
A tal proposito mi viene alla mente e faccio mia una riflessione che Don Joseph ha voluto condividere durante la lettura della Via Crucis in occasione del ritiro spirituale presso il Convento dei Passionisti al Celio lo scorso febbraio. Così come Simone di Cirene, inaspettatamente, viene chiamato ad aiutare Gesù che ormai stremato non riesce più a tenere la croce, anche noi talvolta siamo chiamati a portare la croce di un altro; a volte la croce da portare è la nostra.
Con questo spirito di fratellanza e con la speranza di avere sempre il coraggio dell’amore nel rispondere “sì” a una richiesta di aiuto, auguro a voi e alle vostre amate famiglie una serena Pasqua, tempo di rinascita e nuova vita.

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