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Testimoni della resurrezione...

 

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Custode della fede...

 

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L'udienza del Santo Padre...

 

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Il saluto del presidente...

 

 

 

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di Santa Maria degli Angeli. Gli Allievi hanno offerto il loro servizio di ministranti.
Questo ritiro quaresimale ha rappresentato per gli Allievi un irrinunciabile momento di crescita spirituale. La vita di San Francesco ci ricorda che seguire Cristo senza riserve è ancora possibile, nonostante l’assuefazione del benessere economico e le continue tentazioni che la società ci propone. Tutti noi siamo chiamati a compiere un passo legge-

ro, a deporre, come Francesco di fronte a suo padre, le vesti pesanti del peccato, rivestendoci di Vita nuova. Come nella chiesa di San Damiano, ciascuno di noi deve rispondere alla voce del Signore: “ripara la mia casa in rovina!”. Quali sono le pareti crollate nell’edificio della nostra Anima? Auguriamo agli Allievi che in questo tempo di Pasqua possano riconoscere e ricostruire le loro pareti in rovina – i mattoni saranno le opere, la Fede farà da calce.

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Nello scorso numero di Incontro abbiamo introdotto il Gruppo Giovani e le sue prime attività, lasciandoci con
una riflessione di Papa Francesco espressa durante il Sinodo dei Giovani: “A volte ho visto alberi giovani, belli, che alzavano i loro rami verso il cielo tendendo sempre più in alto, e sembravano un canto di speranza. Successivamente, dopo una tempesta, li ho trovati caduti, senza vita. Poiché avevano poche radici...”. Le radici di questo nuovo gruppo si stanno rivelando salde grazie alla viva adesione dei giovani dell’Associazione. Già da tempo, infatti, la partecipazione agli eventi organizzati dal Gruppo Giovani è stata estesa ai ragazzi del Gruppo Allievi e ai giovani del Gruppo Aspiranti, grazie ai quali sono nate nuove idee e proposte per i futuri incontri. Quest’anno, dopo le visite alla Sistina e alla Redemptoris Mater, abbiamo deciso di organizzare delle conferenze sui temi che toccano più da vicino la vita dei ragazzi di oggi.

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7 Gennaio: Sotto la guida del Rettore dell’Università Lateranense, il prof. Vincenzo Buonomo, abbiamo discusso della morale del Servizio presso la Santa Sede e del ruolo della Chiesa nel mondo. Accolti dall’abbraccio paterno della cappella S. Pietro dell’Associaizone, ci siamo preparati spiritualmente all’incontro dell’indomani con il Santo Padre per la ricorrenza del 50° anniversario del Sodalizio, questionando i temi dell’intelligo e della Carità nell’azione. Difatti, per rendere “una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica” non basta difendere tali valori, prima li si deve capire e ruminare sotto esempio dell’intelligo agostiniano. Ciò è necessario per non cadere nella tentazione di essere credenti

passivi, ma divenire attivi evangelizzatori di una salda conoscenza. Si deve poi partire da queste rinnovate convinzioni per operare nella società concorrendo al Bene comune, senza però pretendere di poter imporre i nostri ideali sugli altri. Qui si innesta la meditata riflessione di San Paolo VI sull’opera pubblica del fedele, che conchiude sinteticamente il fine delle azioni di tutti noi cristiani: “la politica è la più alta forma di Carità”.
27 Febbraio: Nell’ottica della difficile conoscibilità dell’epoca assiale in cui viviamo, siamo stati guidati all’interno del mondo delle nuove tecnologie digitali ed abbiamo approfondito l’etica ad esso connessa, grazie alle illuminanti riflessioni di Paolo Benanti, professore di Etica ed esperto di intelligenza artificiale. L’epoca in cui viviamo è dominata dai loop cibernetici, ovvero semplici sistemi di feedback che monitorano le attività dei consumatori, così trasformando le abitudini di noi tutti in veri e propri prodotti da poter commercializzare. Questa sorta di algocrazia può essere vista come una deviazione non banale dallo stato di diritto. Quest’ultimo, infatti, è caratterizzato da leggi che sono: conoscibili, impersonali e universali. L'algocrazia è invece perlopiù inconoscibile, personale e vi è un possesso privatizzato delle informazioni. Tali sintetiche riflessioni sono fondamentali per comprendere come funziona il mondo e viverci al meglio nello spirito dell’intelligo.
3 Aprile: Il conflitto in Ucraina e le sue immagini risvegliano in tutti noi un malincuore per la mancata pace, in particolar modo lo genera in coloro che si prefiggono di salvaguardarla. Questo è lo scopo dei corpi militari che, come ci ricorda il Generale Diodato Abagnara, non si addestrano alla guerra, bensì si addestrano per prevenirla. Difatti, enti internazionali come le Nazioni Unite portano avanti importanti operazioni di mantenimento della pace in regioni delicate come il Libano del Sud. Il loro scopo è quello di salvaguardare le popolazioni locali e di mitigare le ostilità tramite numerose azioni territoriali di Carità, finalizzate alla stabilità. Nella speranza di una nuova pace duratura, sia nelle nazioni a noi più vicine che in quelle più lontane, siamo invitati come giovani e come cattolici a concorrere ed agire per la pace. Infatti, se vogliamo la pace, la dobbiamo costruire.

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