Home | News | Chi siamo | Dicono di noi | Sezioni |Gruppi |Contatti

 

FI1801

La visita di Mons. ...

Verso la gloria degli...

Carità Palatina...

tt

venivano sepolti gli stranieri che morivano a Gerusalemme. Questo era il “campo del vasaio” comprato dai sommi sacerdoti con i trenta denari d’argento che Giuda Iscariota aveva loro restituito (Mt 27: 3-10). Nel Vangelo, è scritto che il nome si riferisce al sangue di Gesù, mentre negli Atti degli Apostoli è scritto che il nome si riferisce al sangue di Giuda.

Nel corso dei secoli, innumerevoli fedeli trovarono qui il loro ultimo riposo. Luogo privilegiato, vista la sua vicinanza alla tomba di Pietro. Infatti, proprio qui, nel Circo di Nerone, secondo una delle ipotesi più accreditate, è indicato il luogo del martirio del Principe degli Apostoli, con la sua successiva sepoltura nel vicino cimitero lungo la Via Cornelia.

Oltre alle tombe dei pellegrini, dei membri della Confraternita, dei dipendenti tedeschi della curia, delle guardie svizzere, di artisti, scrittori, archeologi, degli artigiani e commercianti tedeschi o fiamminghi, il cimitero custodisce anche numerose tombe di famiglie reali e di personalità importanti.

Esistono tombe molto semplici, ma anche tombe con elaborati gioielli figurativi; nella chiesa, nell’età barocca, sono stati creati due imponenti monumenti a sinistra e a destra del coro con la rappresentazione dello scheletro che sorregge con le mani il ritratto del defunto; le lastre tombali del pavimento delle sepolture medievali si trovano oggi posizionate sia sulle pareti all’interno della chiesa sia nelle navate del cimitero.

Nel 2015, per la prima volta, un clochard è stato sepolto nel cimitero teutonico. Si è trattato di Willy Herteleer, fiammingo di nascita, ma da decenni senza fissa dimora, che viveva di elemosine nell’adiacente quartiere di Borgo Pio. Il clochard, molto religioso e ben conosciuto nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano, dove si recava a Messa, era scomparso il 12 dicembre 2014; i funerali si svolsero il 9 gennaio 2015 alla presenza di Mons. Amerigo Ciani e di tutti i Canonici di San Pietro.

Innumerevoli sono le persone sepolte qui, alcune famose, altre

sconosciute; i visitatori sono soliti cercare le tombe dei personaggi più noti nei vari settori: ecclesiastico, artistico, politico o diplomatico.

Tra le persone più conosciute ivi sepolte ricordiamo:

• Joseph Anton Koch, pittore paesaggista (+ 1839);
• Ludwig Curtius, archeologo (+ 1954);
• Johann Baptist Anzer, primo vescovo missionario dei Missionari della Parola Divina (+ 1903);
• Joseph Spithöver, promotore della cultura germanica a Roma durante il XIX secolo (+ 1870);
• Stefan Andrei, scrittore (+ 1970);
• Johann Martin von Wagner, archeologo e artista (+ 1858);
• Anton de Waal, primo rettore del Collegio (+ 1917);
• Engelbert Kirschbaum, S.J., archeologo e studioso collaboratore al ritrovamento della tomba di San Pietro (+ 1970);
• Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst, cardinale (+ 1896);
• Augustin Theiner, Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano (+ 1874);
• Hermann Kanzler, comandante dell’esercito pontificio (+ 1888);
• Giorgio di Baviera, principe della casata di Baviera (+ 1943);
• Carlotta Federica di Meclemburgo-Schwerin, moglie di Cristiano VIII di Danimarca (+ 1840);
• Pascalina Lehnert, religiosa tedesca della congregazione delle Suore Insegnanti della Santa Croce, assistente del cardinale Eugenio Pacelli, successivamente divenuto Papa Pio XII;
• Hubert Jedin, storico della Chiesa, massimo studioso della storia del Concilio di Trento;
• Rolf Schott, storico dell’arte e studioso di Michelangelo;
• Giovanni Wulzer;
• Johannes Conrad Werle (+ 1777).

Attualmente, come detto, hanno diritto al seppellimento nel Campo Santo Teutonico:

• i membri della Confraternita e le loro consorti;
• i membri delle istituzioni clericali di origine tedesca o fiamminga, con sede a Roma e nelle zone limitrofe;
• i membri degli altri due collegi sacerdotali tedeschi: “Anima” (Pontificio Istituto S. Maria dell’Anima) e “Germanicum” (Pontificium Collegium Germanicum et Hungaricum);
• cattolici morti durante un pellegrinaggio ufficiale a Roma;
• componenti della Guardia Svizzera Pontificia.

La cura e il ricordo dei defunti rientrano nei compiti della Confraternita, mentre il mantenimento del cimitero è reso possibile grazie ai contributi dei privati e alle donazioni.

Filippo Caponi

foto: Filippo Caponi

p1502

Il passato giovedì 8 marzo, nel corso della consueta riunione settimanale della Sezione Caritativa, abbiamo avuto la gradita visita di padre Antoine De Roeck, accompagnato da quattro ragazzi della sua parrocchia in Bretagna. Il sacerdote, che è Socio del nostro Sodalizio, è stato uno dei formatori degli Aspiranti dell’Associazione circa 6 anni fa. Per l’occasione, l’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy ha ceduto il suo posto all’ospite che ci ha raccontato la sua passione per le moto e il suo ministero pastorale tra i motociclisti.

Inizio pagina