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Proseguono le attività del Gruppo Allievi, sebbene con i limiti imposti dalla pandemia da Covid-19. Durante questi mesi sono stati completati i cicli di catechesi sul Servizio Liturgico all’altare e il Vangelo secondo Marco, mentre proseguono le catechesi sui Comandamenti organizzate dal socio Arnaudo Bonanni e il corso di Psicologia della Comunicazione con il socio Guido Orsi. Come da programma, gli Allievi del Primo Anno hanno iniziato le catechesi sulla Vita Morale cristiana e la Preghiera, gestite rispettivamente dagli ex Allievi Andrea Barvi e Andrea Taloni.

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In cosa si differenzia la teologia morale della Chiesa rispetto all’etica laica? La moralità cristiana si fonda sulla concezione dell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio, dotato di un’anima spirituale e immortale, il cui fine ultimo è la beatitudine eterna. L’esercizio della vita morale, quindi, attesta la dignità della persona ed è perseguibile attraverso gli strumenti propri della coscienza morale. Essa è un giudizio della ragione, che illuminata dalla Fede, garantisce il discernimento del bene e del male nella situazione concreta, permettendo al cristiano di vivere con rettitudine e interpretare il disegno di Dio per lui. Intimamente connessi all’ambito della teologia morale sono i concetti di felicità e libertà. Nonostante il Vangelo ci mostri chiaramente come seguire Cristo conduca alla beatitudine, a volte i Comandamenti possono apparire come una limitazione alla libertà personale. Sanare questo conflitto è una tappa fondamentale della vita di un cristiano. L’abbandono disordinato alle passioni, se dapprima sembra aumentare la nostra libertà, presto si tramuta in una vera schiavitù del peccato. La teologia morale ci insegna dunque a vivere autenticamente il dono della libertà. La vita morale di un cristiano si alimenta attraverso la sua relazione con Dio, mediante i Sacramenti e la preghiera. Oratio est quodammodo desiderii nostri interpres apud Deum: la preghiera è, nella sua più essenziale definizione espressione del nostro desiderio presso Dio, come afferma San Tommaso D’Aquino nella Summa Theologiae. Spesso

l’attività orante assume la connotazione di preghiera di domanda, per noi stessi o per i nostri cari, ma se scaviamo nella profondità dell’animo umano il nostro desiderio più grande è costituito dalla vicinanza di Dio stesso. Gesù abbatte la distanza tra uomo e Dio, invitandoci a chiamarLo Padre. Con il Padre Nostro ci viene spiegato il senso della preghiera cristiana: una preghiera filiale, basata non solo sulla richiesta di beni materiali ma sulla costruzione di un rapporto d’amore tra uomo e Dio. Presupposto fondamentale della preghiera è la Fede: “In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato.” (Mc 11,23). Se è vero che pregare significa rivolgersi con Fede a Dio Padre, in cosa consiste la Sua risposta? A volte Dio non ci concede ciò che chiediamo e sembra lasciarci soli.

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In realtà Egli ci parla attraverso lo Spirito Santo: “Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!” (Lc 11, 13). Anche se la volontà di Dio non sempre coincide con la nostra, non veniamo mai abbandonati; lo Spirito viene in nostro soccorso, illuminando mente e cuore con le Sue virtù. Oltre alle catechesi, gli Allievi hanno svolto una visita culturale presso la Basilica di San Paolo fuori le mura, il giorno 7 marzo. Dopo la Santa Messa in Sede, i ragazzi si sono diretti a piedi verso la basilica papale, percorrendo dapprima Viale delle Mura Aurelie, fino al Belvedere del Gianicolo. Passando davanti alla Fontana dell’Acqua Paola, il gruppo ha visitato la Chiesa di San Pietro in Montorio. Scendendo verso Trastevere e Viale Marconi, gli Allievi sono infine giunti presso la Basilica di San Paolo, di cui sono stati illustrati storia e tesori artistici. La visita è stata effettuata nel pieno rispetto delle regole di distanziamento sociale. Le attività del Gruppo Allievi saranno temporaneamente sospese nel periodo di Pasqua, in ottemperanza alle recenti disposizioni, ma attendiamo con ansia di proseguire il cammino spirituale dopo le feste pasquali.

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