Home | News | Chi siamo | Dicono di noi | Sezioni |Gruppi |Contatti

 

p2

Il presepio...

FI1801

Le stazioni quaresimali...

Grazie Santo Padre...

p1202

Il ritiro spirituale...

p16a

lqo scorso 18 febbraio, sotto una poggia insistente, si è svolto, presso la Casa di Esercizi Spirituali dei Santi Giovanni e Paolo dei Padri Passionisti al Celio, il ritiro spirituale di Quaresima.

I numerosi Soci ed Aspiranti presenti, accompagnati dal Vice-Assistente Spirituale Mons. Roberto Lucchini, si sono ritrovati nella Cappella della Casa per la recita delle Lodi Mattutine; successivamente, Padre Graziano Leonardo, CP, ha tenuto la prima meditazione e, con il suo innato dono della comunicazione, unito alla sua esperienza di dotto biblista, ci ha introdotto a questo ritiro spirituale in preparazione della Pasqua. Alcune sue osservazioni, ci hanno colpito molto: ci ha fatto notare come i luoghi simili a questa Casa, in cui si può trovare la giusta dimensione della “solitudine”, sono i luoghi privilegiati per accogliere nel nostro cuore Gesù. È lo stesso bisogno, di solitudine-intimità, che ebbe Nostro Signore, subito dopo il Battesimo nel fiume Giordano: il bisogno di ritirarsi per quaranta giorni nel deserto dove sarà tentato per tre volte dal diavolo (Mt 4,9).

p1602

La Quaresima è un tempo speciale, un tempo di preparazione, così come il contadino che prepara con cura il terreno prima della semina. Padre Graziano ci ha spiegato, inoltre, che nel Vangelo di Marco è descritto brevemente il passo di Gesù nel deserto, mentre in quello di Matteo questo passo è molto più articolato e con riferimenti biblici del Vecchio Testamento; Gesù resta nel deserto 40 giorni e 40 notti (40 – giorni o anni – è un numero che si ripete nella Bibbia), poi ebbe fame e venne tentato dal diavolo per tre volte.

La meditazione è, quindi, proseguita proiettandosi nella spiegazione del misticismo. Il mistico si sente peccatore perché avverte tutta la sua fragilità e la sua debolezza; sente il bisogno di abbassarsi, di spogliarsi, di privarsi di qualcosa; non si può essere mistici senza ascesi, per poter vivere il tempo della purificazione dalle proprie prepotenze, ingordigie, omertà, omissioni e incoerenze. Quindi, la Quaresima come tempo in cui lo spirito rinasce dalla morte del peccato e si riconcilia con Dio Salvatore (ascesi).

Dopo una breve pausa di riflessione, si è tenuta la seconda meditazione, nella quale Padre Graziano Leonardo ha preso come riferimento il messaggio quaresimale di Papa Francesco. Il Santo Padre “provoca”, in quanto parla per esperienza vissuta e utilizza un brano tratto dal Vangelo di Matteo (Mt 24 – 12): “Per il dilagare dell’iniquità, l’amore dei più si raffredderà”.

Il concetto di amore proiettato nella vita di oggi con vari esempi di come adesso viene dimostrato e di come ora tante coppie “falliscono”, ha detto: “è finito l’amore!”, ma l’amore può finire?; no, Dio è amore, quindi l’amore non può finire; da qui il concetto utilizzato dal Santo Padre di iniquità, cioè il frutto di ciò che è ingiusto che porta all’iniquità ossia alla mancanza di amore.

Nel suo messaggio quaresimale, Papa Francesco ci pone dei moniti:

– attenzione ai falsi profeti, cioè agli incantatori di serpenti che in tutti gli ambiti (aziendali, familiari, ecc.) approfittano delle emozioni umane per rendere schiave le persone per poi portarle dove vogliono loro, anime illuse dal denaro, schiave del profitto che portano inesorabilmente nella solitudine;

– attenzione, inoltre, ai ciarlatani, cioè a coloro che offrono soluzioni semplici ed immediate, ma che si rivelano totalmente inefficaci, come è la droga, le relazioni usa e getta e i guadagni facili e disonesti.

Nel tempo di Quaresima bisogna imparare a vivere con umiltà per vincere ogni tipo di tentazione. È ancora Papa Francesco a spiegarci come si raffredda in noi la carità, come si spegne l’amore: con l’avidità per il denaro, non facendo nascere un bambino, non accogliendo un ospite di passaggio che non corrisponde alle nostre attese, non rispettando il creato che è la nostra terra. Inoltre, nelle nostre comunità si verificano accidia egoista, pessimismo sterile, tentazione di isolarsi e mentalità mondana.

Padre Graziano ha concluso la sua meditazione con un invito alla introspezione, un invito tipico della Quaresima: “di cosa ho bisogno per essere purificato?” e, di conseguenza, “quale fioretto posso fare?”.

p1603

La giornata, caratterizzata, come detto, dal maltempo, non ci ha consentito di utilizzare il parco; il ritiro spirituale è, quindi, proseguito all’interno dello splendido complesso dei Padri Passionisti con la celebrazione della Santa Messa, il pranzo nel refettorio, la Via Crucis, i Vespri e la Benedizione finale.

Marco Alessandrini e Massimo Sorbello

p1603
Inizio pagina