Home | News | Chi siamo | Dicono di noi | Sezioni |Gruppi |Contatti

 

p1002

Pellegrinaggio al...

 

p1002

Due Soci nominati...

 

p1002

In cammino con,...

 

p2002

Il ritiro spirituale...

 

Maturità 44...

 

inf

Rubrica in famiglia

BI_lunga

ti; non cessa la stima e la benevolenza di Sua Santità per tutti coloro che vi hanno appartenuto; non cessa soprattutto la gratitudine della Sede Apostolica”, si affretta a comunicare che “per continuare a fomentare negli iscritti al Corpo i sentimenti di amicizia e solidarietà, il loro desiderio di cultura spirituale, di apostolato e di esercizio di carità a vantaggio dei poveri, sarà costituito un Circolo per gli ex appartenenti alla Guardia Palatina che vorranno liberamente dare il loro nome, con sede in Vaticano”. È questa, in sintesi, la comunicazione che anticipa e pone le basi di quella che, da lì a breve, sarebbe stata l’Associazione Santi Pietro e Paolo.

L’atto ufficiale di nascita del nuovo organismo, nato, come recita lo Statuto, “per raccogliere l’eredità di ideali della Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità, è formata da cattolici residenti a Roma o nella Città del Vaticano, desiderosi di rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica”, è datato 24 aprile 1971, allorquando il Papa ne approvò ad exprerimentum lo Statuto. Compito istituzionale del nuovo Sodalizio era (ed è tuttora) il servizio di vigilanza e di assistenza liturgica prestato regolarmente nella Basilica Vaticana e in special modo durante le celebrazioni presiedute dal Santo Padre.

Da quella data, iniziarono subito le attività sociali articolate in tre differenti Sezioni: la Sezione per le attività culturali e varie (più brevemente, la Sezione Culturale), che ha il compito di promuovere e organizzare ogni iniziativa idonea alla formazione religiosa dei Soci e alla loro preparazione per il buon funzionamento delle attività liturgiche e caritative, la Sezione per le attività liturgiche (più brevemente, la Sezione Liturgica), che svolge i diversi servizi d’ordine e di vigilanza nella Basilica Vaticana, in particolar modo durante le celebrazioni presiedute dal Santo Padre, e in ogni altro luogo o circostanza dove viene richiesto dagli organismi vaticani con i quali l’Associazione collabora, e, infine, la Sezione per le attività caritative (più brevemente, la Sezione Caritativa), che promuove iniziative a favore di quanti si trovano nella necessità, e non soltanto nella necessità di carattere materiale, avendo ereditato dalla Guardia la Conferenza San Vincenzo de’ Paoli.

A proposito della Conferenza San Vincenzo de’ Paoli, c’è da notare che, terminata l’esperienza della Guardia Palatina d’Onore, nulla cambiò nell’impegno e nelle attività che, senza soluzione di continuità, proseguirono nel nuovo Sodalizio ininterrottamente e in forma costantemente crescente. Anche il Papa non smise di compiere atti di generosità in favore delle opere svolte e promosse dall’Associazione: nei verbali delle adunanze settimanali della “San Vincenzo”, ad esempio, è scritto che, in data 4 ottobre 1973, offrì un sussidio di 50.000 lire, mentre successivamente, in data 24 giugno 1976, contribuì con una offerta di 100.000 lire.

Il servizio di vigilanza, che l’Associazione presta fin dalla sua costituzione, nella Basilica Vaticana, fu oggetto di una lusinghiera nota apparsa nel volume “L’attività della Santa Sede – 1974”; nel contesto della relazione della Rev. Fabbrica di San Pietro, venne inserito un capitoletto dal titolo Collaborazione dell’Associazione Santi Pietro e Paolo, dove è possibile leggere che:

“I notevoli problemi organizzativi, che aumentano ogni giorno di più per la vastità delle zone frequentate da fedeli e visitatori, richiedevano l’aumento del personale addetto alla custodia e vigilanza della basilica.
Le difficoltà del bilancio non consentivano d’altra parte l’aumento del numero dei Sampietrini nella misura necessaria, per cui la Rev. Fabbrica fece appello alla generosa collaborazione i membri dell’Associazione SS. Pietro e Paolo già appartenenti all’antico Corpo della Guardia Palatina.
Grazie alla loro favorevole risposta, la Rev. Fabbrica di San Pietro dispone dall’ottobre 1974 di una ventina di volontari, i quali, nelle domeniche e giorni festivi, integrano l’organizzazione di assistenza e di vigilanza della basilica.
Ai volontari, ai quali è preposto un loro diri-

gente, viene affidato un servizio con turno del tutto indipendente da quello dei Sampietrini, in modo però che la loro presenza sia assicurata per tutto l’orario domenicale e festivo di apertura della basilica. L’esperienza di questi due mesi ha dato piena soddisfazione e risultati da superare ogni aspettativa

Unitamente ai servizi svolti nella Basilica Vaticana, particolarmente significative furono (e sono tuttora) le attività formative e religiose, prima fra tutte la celebrazione della Santa Messa festiva nella Cappella della Sede sociale; attività curate, con non poca abnegazione, dagli Assistenti Spirituali; come non menzionare, in questo rapido ricordo dei primi anni di vita del Sodalizio, l’opera svolta dall’allora Mons. Giovanni Coppa, che dell’Associazione fu il primo Assistente Spirituale, e Mons. Carmelo Nicolosi.

Fedeli ad una antica e pia consuetudine, già in atto presso la Guardia Palatina d’Onore, ad esempio, molti erano Soci, che in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre di ogni anno, si recavano in Piazza di Spagna per pregare innanzi all’immagine mariana e deporre un omaggio florale; negli anni successivi, poi, questa consuetudine è proseguita, come è noto, all’interno del Vaticano con la processione mariana fino alla riproduzione della Grotta di Lourdes nei Giardini.

Nell’approssimarsi della scadenza del primo quinquennio, l’allora Presidente Pietro Rossi redige e presenta alla Segreteria di Stato una dettagliata relazione generale, accompagnata dal rendiconto finanziario, nella quale commenta le diverse attività sociali di questo primo periodo. In particolare, dopo aver sottolineato il progressivo aumento dei Soci, passato dagli iniziali 377 agli attuali (all’epoca) 541, il Presidente descrive, ponendole in debito risalto, le attività formative e religiose; passa, quindi, a tratteggiare dettagliatamente i servizi di vigilanza svolti nei giorni festivi nella Basilica di San Pietro; ogni turno, sottolinea, ha registrato una presenza variante dai 16 ai 40 Soci; a tale riguardo, tra l’altro, precisa che, grazie

p0804

ad un gruppo di 185 Soci (che può considerarsi il gruppo fondante della Sezione Liturgica), nel 1974, i servizi svolti furono 13 con 310 presenze, mentre nel 1975, furono 66, con 2311 presenze.

Nel sottoporre alle competenti Autorità la sua relazione generale, il Presidente esprime “la commossa gratitudine per i molteplici, benevoli consensi che hanno confortato le varie iniziative realizzate, consensi che rendono fiduciosi nel ritenere positivamente superato il periodo ad exprerimentum”.

In data 9 giugno 1976, infatti, l’allora Segretario di Stato Cardinale Giovanni Villot comunicava che, essendosi concluso il primo quinquennio di vita dell’Associazione, il Sommo Pontefice, “paternamente compiaciuto del lavoro sin qui svolto e, ritenendo positivamente superato il quinquennale periodo di prova, Si è degnato di confermare in forma definitiva lo Statuto dell’Associazione”. Proseguiva, così, finalmente a pieno titolo, quell’esaltante esperienza che avrebbe consentito a quei romani “desiderosi di rendere una particolare testimonianza di vita cristiana” di continuare a riaffermare filiale affetto e rinnovata fedeltà alla persona del Papa e al suo magistero.

Paolo VI si spense a Castel Gandolfo il 6 agosto 1978. La felice intuizione che ebbe in quel lontano 14 settembre 1970, trasformando un Corpo militare, non più corrispondente alle necessità per le quali era stato istituito, in un Sodalizio dove emerge il “desiderio di cultura spirituale, di apostolato e di esercizio di carità a vantaggio dei poveri”, non si può dire che non abbia dato i suoi frutti. Ora, alla vigilia del compimento del cinquantesimo anniversario di fondazione, l’Associazione Santi Pietro e Paolo, con una forza di oltre 800 uomini, costituisce la più grande e importante realtà di volontariato organizzato all’interno della Città del Vaticano.

Giulio Salomone

Inizio pagina