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«Surrexit Christus, spes mea» - «Cristo, mia speranza, è risorto». Così cantiamo nella sequenza della Messa di Pasqua. La risurrezione di Gesù è motivo di speranza, anzi, è l’unico motivo della vera, grande speranza, che sorregge tutte le altre speranze della nostra vita. Come diceva Papa Benedetto XVI: «Se Gesù è risorto, allora – e solo allora – è avvenuto qualcosa di veramente nuovo, che cambia la condizione dell’uomo e del mondo. Allora Lui, Gesù, è qualcuno di cui ci possiamo fidare in modo assoluto, e non soltanto confidare nel suo

messaggio, ma proprio in Lui, perché il Risorto non appartiene al passato, ma è presente oggi, vivo. Cristo è speranza e conforto in modo particolare per le comunità cristiane che maggiormente sono provate a causa della fede da discriminazioni e persecuzioni. Ed è presente come forza di speranza mediante la sua Chiesa, vicino ad ogni situazione umana di sofferenza e di ingiustizia» (Urbi et Orbi, 8 aprile 2012). Con questi pensieri, invitando tutti ad accogliere la speranza che ci viene dal Risorto, auguro a tutti i Soci, Aspiranti e Allievi, come pure a tutti i nostri lettori, una buona e santa Pasqua!

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Carissimi Soci, anche quest’anno il periodo della Settimana Santa e delle celebrazioni pasquali ci vede distanti a causa dell’epidemia che ormai da un anno ha mutato molti aspetti del nostro vivere quotidiano. Condividere dalle pagine del nostro giornale alcune riflessioni e rivolgere a tutti voi un caloroso saluto è un modo per limitare - anche simbolicamente - quelle distanze che conosciamo e che spero possano essere colmate del tutto nei prossimi mesi con il ritorno ad una vita sociale e di incontri della quale sentiamo tutti la mancanza.
Stiamo attraversando un periodo di transizione; i dolorosi eventi dell’ultimo anno e le sofferenze, i lutti, i drammi di tante persone che stanno subendo le ricadute sociali ed economiche della pandemia, non ci possono lasciare indifferenti e allo stesso tempo devono spingerci con ancora più fede e amore a proseguire nel nostro percorso di fratelli, cittadini e servitori di un bene più grande.

La transizione sociale che osserviamo coinvolge anche il nostro Sodalizio, in un anno - quello del cinquantesimo anniversario della sua fondazione – così importante per tutti noi. Come sapete, a causa degli eventi, molte attività dell’Associazione sono state ridimensionate o hannosubìto delle diverse modalità di svolgimento. p0203Queste inevitabili misure, volte a garantire il massimo della sicurezza per tutti i Soci, non hanno però snaturato l’operato del nostro Sodalizio e l’impegno delle Sezioni che anche in questi difficili mesi hanno dimostrato straordinarie capacità organizzative e di azione. subìto delle diverse modalità di svolgimento. Queste inevitabili misure, volte a garantire il

massimo della sicurezza per tutti i Soci, non hanno però snaturato l’operato del nostro Sodalizio e l’impegno delle Sezioni che anche in questi difficili mesi hanno dimostrato straordinarie capacità organizzative e di azione. L’Associazione Ss. Pietro e Paolo, custode della preziosa eredità della Guardia Palatina d’Onore, rappresenta fin dalla sua fondazione un punto di riferimento all’interno della Santa Sede. Il nostro ruolo a servizio del Santo Padre, l’assistenza ai fedeli e ai pellegrini, le molteplici attività caritatevoli messe in campo, non sono mai venute meno anche quando gli eventi sociali e generali hanno investito la società in ogni ambito.

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Credo fortemente che in questo periodo così importante per noi cristiani, durante il quale si celebra la sconfitta della morte attraverso la resurrezione di Cristo, una rinnovata forza debba spingerci a proseguire nel cammino; la fede e la speranza devono guidarci per continuare ad agire rettamente nel solco della nostra gloriosa tradizione.
Per questo, nonostante le difficoltà dettate dai tempi che stiamo attraversando, voglio ricordare con soddisfazione le attività che in questi mesi e ancora oggi stiamo portando avanti.
Sappiamo che questa situazione di emergenza è ancora più difficile per le persone anziane, soprattutto quando sono sole. Gli anziani rappresentano un patrimonio da custodire sempre con massima cura e amore. Per questo motivo sono particolarmente felice del fatto che il nostro Sodalizio si sia attivato ormai da diverso tempo per dare conforto ai nostri fratelli

 

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