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Nella solennità dell’Immacolata Concezione, come ogni anno, l’Associazione si è riunita nella Basilica Vaticana, all’altare della Cattedra, per la celebrazione della ricorrenza. L’Eucaristia e la successiva processione all’immagine della Vergine nei Giardini Vaticani, alle quali hanno partecipato numerosi Soci, Aspiranti ed Allievi, molti dei quali accompagnati da familiari ed amici, sono state presiedute da S.E. Mons. Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato; con l’arcivescovo, assistito dal diacono Armando Filippi, hanno concelebrato l’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy, il Vice-Assistente Spirituale Mons. Roberto Lucchini e Mons. Seamus Horgan, Officiale della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.

Con riferimento alle letture del giorno (Gn 3,9-15.20, Ef 1,3-6.11-12 e Lc 1,26-38), il prelato ha tenuto un’omelia, il cui testo viene integralmente pubblicato qui di seguito, ricca di ripetuti ed ampi riferimenti alla Vergine, soffermandosi, tra l’altro, sulle parole dell’angelo, “Piena di grazia”, l’appellativo “che è la vera qualifica di Maria, la più radicale definizione di lei in una prospettiva celeste”. Prima di concludere la sua allocuzione, Mons. Edgar Peña Parra ha invitato i presenti a porre nelle mani della Vergine le proprie famiglie, la Chiesa, il mondo intero e, soprattutto, la “benemerita Associazione Santi Pietro e Paolo perché prosegua con gioia nella testimonianza cristiana e nell’apprezzato e fedele servizio alla Santa Sede”.

Al termine della Santa Messa, come è tradizione, si è svolta la processione al simulacro dell’Immacolata Concezione nei Giardini Vaticani; durante il percorso, la recita del Rosario è stata intervallata da inni e canti mariani intonati dal Gruppo musicale dell’Associazione.

Davanti all’immagine mariana, l’arcivescovo, dopo aver presieduto la deposizione dell’omaggio floreale e impartito la benedizione, ha fatto dono a tutti i bambini presenti, in prossimità del Natale, di un piccolo ricordo natalizio.

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lcari fratelli e sorelle,
il clima spirituale dell’odierna ricorrenza liturgica, e la Parola di Dio che è stata poc’anzi proclamata, ci aiutano ed entrare con intensità nell’inesauribile mistero di santità che è l’Immacolata Concezione di Maria, che oggi celebriamo. Volgiamo il cuore a lei sempre, in ogni circostanza, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. Nel suo cuore di madre siamo sicuri di trovare rifugio e conforto, sostegno e luce nel nostro pellegrinaggio terreno, perché in lei si è realizzata la promessa che l’Onnipotente fece fin dall’origine dell’umanità, quando, dopo il peccato originale, disse al serpente: “Io porro inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gn 3,15). Questa promessa del Signore iniziò a realizzarsi, come abbiamo ascoltato poco fa nel Vangelo, con il mistero dell’Annunciazione. L’angelo Gabriele fu mandato a una Vergine di Nazareth per annunciarle che sarebbe diventata la madre del Redentore; entrando nella sua casa, la salutò con queste parole: “Rallegrati, o piena di grazia” (Lc 1,28).

Piena di grazia! Si tratta di un appellativo che è la vera qualifica di Maria, la più radicale definizione di lei in una prospettiva celeste. Maria è “la piena di grazia”, che “ha trovato grazia presso Dio” (cfr Lc 1,30), perché è stata totalmente posseduta dalla potenza santificante dell’Altissimo.

Bontà e bellezza si fondono in questa creatura straordinaria, grazie all’opera dello Spirito Santo. Ecco il mistero e il dogma dell’Immacolata Concezione! “Nessuna meraviglia perciò – osserva il Concilio Vaticano II – se presso i santi Padri invalse l’uso di chiamare la Madre di Dio la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura” (Lumen gentium, 56).

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In Lei ogni desiderio è perfetto nel bene, la sua volontà è totalmente protesa ad una libertà radicalmente conquistata dall’amore e consegnata all’amore. L’Immacolata Concezione è così il primo frutto della redenzione di Cristo, l’anticipazione misteriosa degli

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