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San Giustino de Jacobis..

 

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Le Guardie del Papa...

 

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In cammino con,...

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In una Cappella gremita di Soci, Aspiranti ed Allievi, lo scorso 7 ottobre, XXVII domenica del Tempo Ordinario, Mons. Paolo Borgia, Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, ha presieduto la celebrazione eucaristica per l’inizio del nuovo anno sociale. Con l’Assessore, hanno concelebrato l’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy e il Vice-Assistente Spirituale Mons. Roberto Lucchini. Come è consuetudine, il servizio all’altare è stato prestato dai Soci e dagli Allievi ministranti, mentre i canti e l’accompagnamento musicale sono stati eseguiti dal Gruppo Musicale dell’Associazione.

Prima dell’inizio della Santa Messa, il Presidente Calvino Gasparini ha chiamato, invitandolo a raggiungere l’altare, l’Aspirante Marco Buceti (che non aveva potuto farlo con tutti gli altri ammittendi lo scorso 24 giugno, in occasione dell’annuale festa del Sodalizio), per pronunciare, con il Vangelo in mano, la promessa solenne, l’atto ufficiale che ha sancito la sua ammissione nel Sodalizio.

Nell’omelia, il cui testo è pubblicato integralmente qui di seguito, il prelato si è soffermato sul commento delle letture proprie del giorno (Gn 2,18-24, Eb 2,9-11 e Mc 10,2-16), esortando, tra l’altro, gli astanti ad essere sempre fedeli al Signore, riservando adeguati spazi a momenti di incontro con Lui nella preghiera. In conclusione della sua omelia, l’Assessore non ha mancato di esprimere viva gratitudine per il servizio svolto dall’Associazione nella Basilica Vaticana, in particolare durante le celebrazioni pontificie.

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lcari fratelli e sorelle!
Ho accolto volentieri l’invito del vostro Assistente Spirituale, Mons. Joseph Murphy e sono lieto di celebrare questa Eucaristia in occasione dell’inizio delle attività della vostra Associazione. Saluto i Soci, gli Aspiranti, gli Allievi e i rispettivi familiari e amici.Vorrei cogliere dalla Parola di Dio, che è stata proclamata,alcuni spunti per la comune riflessione.

La pericope evangelica (cfr Mc 10,2-16) dà inizio ad una nuova sezionedel Vangelo di Marco. p02_02Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme prosegue e l’evangelista fa giungere il gruppo nella regione della Giudea e nel territorio a oriente del Giordano. Gesù, sempre circondato da una grande folla, tratta alcune questioni importanti per la vita della comunità cristiana. La prima riguarda il matrimonio e il comando per i coniugi di essere fedeli per tutta la vita. Gesù afferma l’indissolubilità del matrimonio facendo riferimento al disegno originale di Dio. La legge di Mosè aveva concesso all’uomo una sorta di

dispensa dalla fedeltà, ma Gesù chiarisce che tale norma è solo una concessione alla insensibilità dell’uomo, alla «durezza del suo cuore» (v. 5). Il progetto ideale su cui si deve misurare e verificare ogni scelta matrimoniale è l’amore fedele per sempre. Per questo nel rito del matrimonio cristiano si riportano le parole che Gesù pronuncia nel Vangelo: «L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto» (v. 9).

La promessa di fedeltà è un valore importante sia nella realtà matrimoniale e di coppia, sia nella vita personale e comunitaria di ciascuno, specialmente nelle scelte e nei diversi impegni. Siamo chiamati anzitutto ad essere fedeli al Signore, riservando adeguati spazi a momenti di incontro con Lui nella preghiera, per attingere la luce e la forza necessarie al nostro cammino: Gesù è l’Amore fedele che non abbandona e che sa trasformare le notti in albe di speranza. È necessario poi essere fedeli al Vangelo e alla Chiesa, per diventare credenti che siano testimoni di santità e di carità. La vitalità di una comunità cristiana, o di una qualsiasi realtà ecclesiale, proviene dalla tensione amorosa e perseverante verso la

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santità da parte di tutti i suoi componenti. L’ideale della santità cioè della conformazione a Cristo deve essere sempre il progetto e il vigore che animano non solo la formazione iniziale e permanente, ma ogni attività ed iniziativa della vostra benemerita Associazione. L’organizzazione, il coordinamento, le regole, la preparazione religiosa sono tutti elementi necessari, ma finalizzati a suscitare un rinnovato ardore di santità fra di voi. La santità, fuoco dell’amore divino, alimenta il dinamismo della carità fraterna. La vostra peculiare

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