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La sfida educativa

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Celebrazione della Pasqua...

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La cena di beneficenza...

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p0201Questa paura nei confronti di Dio è una componente della fede: nasce dal sapere chi è Dio. È lo stesso sentimento che ci coglie davanti a uno spettacolo grandioso e solenne della natura; è il sentirsi piccoli di fronte a qualcosa o qualcuno di immensamente più grande di noi. È stupore, meraviglia, misti ad ammirazione. Di fronte al miracolo del paralitico che, alla parola di Gesù, si alza in piedi e cammina, si legge nel Vangelo che «tutti rimasero stupiti e davano lode a Dio; pieni di timore dicevano: oggi abbiamo visto cose prodigiose» (Lc 5, 26). Il timore e la paura di fronte a Dio e ai suoi prodigi, equivalgono allo stupore e alla lode. Questo genere di paura è compagno inseparabile dell’amore: è la paura di dispiacere all’amato che si nota in ogni vero innamorato anche nell’esperienza umana. La Bibbia lo definisce «il principio della sapienza» perché porta a fare le scelte giuste nella vita. È addirittura uno dei sette doni dello Spirito Santo, il santo timore di Dio (cfr Is 11, 2).

Come sempre, il Vangelo ci aiuta anche a capire la nostra realtà quotidiana. Nella nostra società è diminuito il santo timore di Dio. Più diminuisce il timore di Dio, più cresce la paura degli uomini! Ed è facile da capire il perché. Dimenticando Dio, noi riponiamo ogni fiducia nelle cose di quaggiù, cioè in quelle cose che, a dire di Cristo, «il ladro può portare via e la tignola consumare». Cose aleatorie che possono venir meno da un momento all’altro, che il tempo (la tignola!) inesorabilmente consuma. Sono cose che tutti ambiscono e che scatenano perciò rivalità e violenza.

p0201Si è perso il timore di Dio, ma anziché più liberi dalle paure, ne siamo impastati. Guardiamo cosa succede nel rapporto tra genitori e figli nella nostra società. I padri hanno abbandonato il timore di Dio e i figli hanno abbandonato il timore dei padri! Il timore di Dio ha il suo riflesso e il suo equivalente in terra nel timore riverenziale dei figli verso i genitori. La Bibbia associa continuamente le due cose. Ma il fatto di non avere più nessun timore o rispetto dei genitori, rende forse i ragazzi e gli adolescenti di oggi più liberi e sicuri di sé? Sappiamo bene che è vero esattamente il contrario.

La via per uscire dalla crisi è riscoprire la necessità e la bellezza del santo timore di Dio. Gesù ci spiega proprio nell’odierna pagina evangelica che compagna insepara-

bile del timore è la fiducia in Dio. «Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza che il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!» (vv. 29-31). Dio non vuole incuterci paura, ma fiducia. Così dovrebbero fare anche i padri e le madri: non incutere timore, ma fiducia. È proprio così che si alimenta il rispetto, l’ammirazione, la confidenza, tutto ciò che va sotto il nome di “sano timore”.

Cari Soci dell’Associazione Santi Pietro e Paolo, approfitto di questa circostanza per dirvi il mio apprezzamento per la vostra opera in favore della Santa Sede, specialmente con il valido servizio quotidiano nella Basilica Vaticana e durante le celebrazioni pontificie. Penso anche alla vostra testimonianza al Vangelo della carità mediante le diverse attività di solidarietà per i poveri e gli ammalati. La fedeltà e la disponibilità al Successore di Pietro e la limpida testimonianza cristiana sono aspetti centrali e costitutivi dell’Associazione: vi incoraggio perciò a garantirne la continuità.

All’inizio di questa celebrazione, i nuovi Soci hanno fatto la loro promessa ufficiale di servizio e testimonianza alla Sede Apostolica e in particolare alla persona del Sommo Pontefice. La formula utilizzata, nel richiamare i Patroni Pietro e Paolo e l’intercessione della Virgo fidelis, diventa un monito per i nuovi ingressi e per tutti i Soci. Insieme a voi, invoco, dunque, la Virgo fidelis, affinché sempre vi accompagni e vi assista. La Madonna sia modello anche d’amore e di preghiera. Alla sua intercessione e alla celeste protezione dei Santi Patroni Pietro e Paolo affido l’Associazione tutta, con il Presidente, gli Assistenti, il Consiglio, i Soci, gli Aspiranti, gli Allievi e i familiari. Con gli auguri migliori per il vostro importante servizio e il vostro apostolato.

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