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Wojtyla, un grande testimone...

 

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Una particolare testimonianza..

 

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Un calendario artistico...

 

 

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In famiglia...

 

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Per noi soci, grazie alle diminuite restrizioni anti contagio, aver potuto riprendere a frequentare con una certa regolarità la nostra sede per la Santa Messa domenicale è stata una grande gioia. In questo contesto ci ha reso particolarmente felici la notizia che il nostro caro ex vice Assistente, SE Mitja Leskovar, Nunzio Apostolico in Iraq, avrebbe celebrato la Santa Messa in sede Domenica 20 Giugno.
Siamo stati in tanti quindi, sempre nel rispetto delle norme anti contagio, ad accoglierlo.

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Abbiamo trovato SE Mitja in splendida forma, focalizzato sul suo gravoso impegno ma anche contento di essere tornato ad incontrare volti amici con i quali ha passato diversi anni, sia soci più anziani ma anche giovani ex allievi con i quali ha condiviso anni di formazione, rapporti tra l’altro cementati attraverso lunghe camminate durante le escursioni montane.
Nella Santa Messa della XII Domenica del tempo ordinario, concelebrata con il nostro Assistente Mons. Joseph Murphy è stato commentato tra l’altro nell’omelia il Vangelo di Marco (4,35-41) nel quale Gesù fece cessare la grande tempesta sul Mare di Galilea.
Per l’occasione il nostro presidente Dott. Stefano Milli ha salutato a nome di tutta l’Associazione e ha omaggiato il presule di una bellissima Madonna del ‘700 in cartapesta, montata su tessuto di velluto.
Entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 2001, ha prestato la propria opera nella Rappresentanza Pontificia in Bangladesh, presso la Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato fino al 2015, e poi nelle Rappresentanze Pontificie in Germania e in India, prima di essere nominato Nunzio Apostolico in Iraq ed elevato in pari tempo alla sede titolare di Benevento, con dignità di Arcivescovo.
All’inizio del 2005, Mons. Mitja è stato nominato Vice-Assistente Spirituale della nostra Associazione. Per dieci anni, quindi, ha celebrato regolarmente la Santa Messa nella nostra cappella e ha assicurato parte della formazione religiosa degli Aspiranti, con una serie di nutrite catechesi sulla preghiera e sulla vita del cristiano. Nell’ultimo periodo, come membro della Commissione giuridica per la revisione dello Statuto e del Regolamento del Sodalizio, è riuscito a portare a

termine questo lavoro non facile, con la sua perizia canonica, l’attenzione alle situazioni particolari, la pazienza unita alla determinazione, il buon senso e un apprezzato tocco di umorismo.
Negli ultimi mesi in Associazione, mettendo a disposizione le sue notevoli conoscenze nell’ambito dell’informatica, ha iniziato a collaborare con i Soci interessati a portare avanti una nuova iniziativa per la modernizzazione del data base e del sito istituzionale dell’Associazione. Durante quegli anni di proficuo impegno per il bene del Sodalizio, Mons. Mitja ha guadagnato il rispetto, la fiducia e la gratitudine dei Soci, i quali hanno trovato in lui un sacerdote disposto ad ascoltare e ad offrire buoni consigli a chi ne aveva bisogno. Nei Consigli di Presidenza, si è sempre contraddistinto per i suoi contributi prudenti, equilibrati e pieni di buon senso, il rispetto delle persone e l’insistenza sulla carità, sulla giustizia e sulla misericordia.
Oltre alle omelie della domenica mattina, caratterizzate dal linguaggio semplice e dal contenuto ispirato dalle letture bibliche del giorno e con applicazioni pratiche alla vita familiare e associativa, tanti sono stati gli Aspiranti che, nel corso di questi anni, hanno apprezzato le sue catechesi, ben strutturate, facili da seguire e così vicine al loro vissuto. E come non menzionare la grande passione di Mons. Mitja per la montagna? Ogniqualvolta gli è stato possibile non è mancata l’occasione per fare una escursione in qualche zona montuosa. Tutti gli Allievi, per molti anni, hanno conservato un ricordo meraviglioso delle escursioni domenicali, momenti di sforzo fisico, certo, ma anche di svago e di divertimento.

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Al termine della celebrazione ci siamo intrattenuti con lui in una piacevole conversazione nella quale ci ha parlato della recente visita del Santo Padre in Iraq, della tragica situazione dei cristiani in quel paese, perseguitati e costretti a migrare in massa, e di come non solo i cristiani ma la popolazione irachena tutta abbia pesantemente sofferto lutti e privazioni a causa della situazione politica ed economica in questi ultimi decenni.
A presto, Eccellenza, la ricorderemo tutti nelle nostre preghiere per la continuazione della sua missione e la aspetteremo sempre con il cuore colmo di gioia.

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