Home | News | Chi siamo | Dicono di noi | Sezioni |Gruppi |Contatti

 

p2

Non abbiate paura...

 

 

 

 

BI_lunga

p41

p0401

llo scorso 17 dicembre, III domenica di Avvento (Gaudete), in una Cappella particolarmente gremita di Soci, Aspiranti ed Allievi, la Santa Messa è stata presieduta dal Cardinale Ernest Simoni, sacerdote albanese, sopravvissuto alle persecuzioni del regime ateo e rivoluzionario.

Con il porporato, hanno concelebrato l’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy, il Vice-Assistente Spirituale Mons. Roberto Lucchini e Don Adriano Giuseppe Agnello; il servizio all’altare, come è prassi, è stato curato dai giovani del Gruppo Allievi, mentre i canti sono stati eseguiti dal Gruppo Musicale dell’Associazione.

L’Assistente Spirituale, prima dell’inizio della celebrazione eucaristica, ha ringraziato il Cardinale che, nonostante la sua avanzata età e il suo stato di salute, che risente di ben 28 anni di torture, di carcere e di lavori forzati, ha voluto accettare l’invito a presiedere l’Eucaristia domenicale in Associazione.

p0402

L’omelia, centrata sul passo evangelico di Giovanni, che in questa III domenica di Avvento propone l’annuncio e la figura del precursore: Giovanni il Battista (Gv 1,6-8. 19-28); brano che ha datop0405 spunto al porporato, in particolare in questo periodo di Avvento, per invitare i presenti ad incamminarsi, sull’esempio della vita e della predicazione del Battista, verso il Signore. “Tutto porta a Cristo”, ha ripetuto con forza e con quella fede marcata dalle sue tante prove personali; l’omelia è proseguita con l’invito, altrettanto forte e ripetuto, rivolto agli astanti e a se stesso, a riflettere e a cercare possibili risposte ad una domanda: “che vale l’uomo se prende tutti i premi del mondo, ma non salva la sua anima?”. Ha, inoltre, sottolineato come Giovanni Battista, per testimoniare la fede in Gesù, Figlio di Dio e Messia, versò il suo sangue, dedicando tutta la sua vita alla preghiera; nello stesso modo, ha esortato anche i presenti, per guadagnare il regno dei cieli, a pregare senza

interruzione, così come ha insegnato Gesù. Con la preghiera, soprattutto con la recita del Rosario resteremo sempre vicini a Gesù. Gesù vuole che tutti gli uomini vivano nella gioia e per questo ci ha inviato sua Madre, la Vergine Maria che da 100 anni parla da Fatima con l’impegno di salvare tutta l’umanità. Se preghiamo tutti i giorni, Gesù vivrà nel nostro cuore. “Il mondo passa e finisce, ha concluso il Cardinale Ernest Simoni, ma l’amore per Gesù resta per l’eternità. Adoriamo Gesù e preghiamo il Santo Rosario, che ci darà la pace e la salvezza”.

Esemplificativa della sua straordinaria fede e della sua profonda devozione in Gesù è stato il modo con cui, dopo aver distribuito la comunione a molti fedeli, tornando alla sede e in attesa che uno dei concelebranti riponesse l’Eucaristia nel tabernacolo, è rimasto prostrato in ginocchio, riflettendo sul mistero della Incarnazione della gioia che ci è stata donata nel poter: «entrare in comunione con Dio “mangiando del Corpo di Cristo”».

p0403

A termine del rito, i celebranti si sono portati processionalmente verso il presepio allestito nella Sala dei Papi dove il Cardinale ha proceduto alla sua inaugurazione e alla sua benedizione.

La solida tempra del porporato, specchio visibile della sua levatura morale e spirituale, gli ha consentito di intrattenere successivamente i presenti in una lunga conferenza, interamente svolta in piedi, sulla sua tormentata esperienza di vita, senza manifestare mai alcun segno di stanchezza e di affaticamento, indice questo della forza che lo sostiene ogni qualvolta che annuncia la parola del Signore.

p0405

Esempio di fede testimoniata anche dalla sua travaglia vita, che, per amore della croce di Cristo, lo ha visto a lungo imprigionato, segregato e condannato per oltre trent’anni ai lavori forzati nelle fogne e, per due volte, addirittura condannato a morte; eroe moderno, esempio per tutti, testimone autentico della fede, che, come ha detto con tanta serenità, ha perdonato i suoi aguzzini, sull’esempio dell’amore infinito e misericordioso del Signore Gesù.

Daniele Diana Duranti e Maurizio Truncali

Inizio pagina