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Periodico dell'Associazione

 

News 2021

19 dicembre 2021 - Santa Messa e Auguri di Natale

Domenica, 19 Dicembre 2021, numerosi soci ed aspiranti hanno partecipato nella cappella dell’Associazione alla tradizionale Santa Messa prenatalizia, celebrata dall’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy.
Il celebrante, nell’omelia, commentando lettura del Vangelo, secondo Luca (Lc 1,39-45) ha approfondito l’esegesi del testo nel quale l’evangelista rivela il mistero della redenzione attraverso la fede di Maria. Mons. Murphy ha proseguito: “Cristo dice ecco io vengo. La parola eccomi scandisce tutta la Bibbia ed è la risposta dell’uomo al Signore per la fede e la missione che Dio gli ha affidato, come ritroviamo anche in Samuele, Isaia e Davide. Gli apostoli e San Paolo obbediscono all’invito a lasciare le loro sicurezze ciascuno rispondendo come Maria: eccomi. Una parola che dovrebbe essere nostra. Credere è un atteggiamento fondamentale dell’uomo. Credere non è un assenso intellettuale. Occorre avere fede ad accogliere la missione di Dio. La fede non è sempre facile. Voglio vivere secondo i miei concetti, voglio stare comodo pur consapevole dei miei limiti oppure dirgli sì io ti seguo?. Questa è la decisione in diversi modi e in diversi momenti della nostra vita nelle piccole e grandi scelte. Maria è colei che ha creduto. Nella nostra Associazione Maria è la Virgo Fidelis, fedele a Dio ma anche donna di fede. Gesù non a aveva la fede in senso stretto perché è Dio, ma ha dimostrato la fiducia e l’obbedienza a Dio. Dio non vuole sacrificio ma l’offerta della propria vita alla chiamata di Dio stesso alla volontà del Signore.
Il sacrificio dei propri talenti e dei propri doni dove Lui ci chiama E’ con questa semplice espressione Eccomi che ci mettiamo al servizio di Dio, senza sapere che cosa il Signore ci chiederà. il Signore vuole il nostro bene e ci dona la forza e la grazia necessaria. Il mistero che stiamo per celebrare a Natale è legato alla fede e alla volontà di seguire il signore. Mettersi al servizio del Signore e non delle proprie idee, Secondum Verbum Tuum. L’unica sicurezza è la parola di Dio che è trasmessa nella sacra scrittura. Crescere nella fede per accogliere la Sua volontà nella nostra vita”. Al termine della Santa Messa, in una gioiosa atmosfera familiare, è seguito lo scambio degli auguri di Natale.

Luca Valente

8 dicembre 2021 - Festa dell'Immacolata Concezione

Mercoledì 8 Dicembre,numerosi soci, aspiranti e allievi, accompagnati da familiari e amici, hanno partecipato alla Santa Messa per la Solennità dell’Immacolata Concezione, celebrata presso l’Altare della Cattedra nella Basilica Patriarcale di San Pietro in Vaticano. La Santa Messa è stata presieduta da Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Hanno concelebrato l’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy e il Vice-Assistente Mons. Ivan Santus. I giovani del Gruppo Allievi hanno garantito il servizio liturgico all’altare.
Nell’omelia, Mons. Fisichella, prima di commentare le Letture, ha ringraziato l’Associazione per il costante servizio reso alla Chiesa e al Santo Padre, ricordando di aver sempre ricevuto il pieno sostegno del Sodalizio: “una porta non aperta, spalancata!”
Il celebrante ha quindi invitato i fedeli a riflettere sul senso della Parola di Dio, sul senso del Mistero che tocca alla Vergine Maria, e quindi sul dogma dell’Immacolata Concezione proclamato da Papa Pio IX nel 1854. Il mistero è ciò che ci viene spiegato e illuminato quando siamo davanti a Dio: Nel Vangelo di San Luca, Maria ha trovato grazia presso Dio. Dio aveva per Lei un progetto che si realizza. Nella Genesi Dio ha amato l’uomo non per vederlo soccombere alla morte, ma per la sua felicità ultima; purtroppo è subentrata la tentazione, la disobbedienza. L’uomo ha pensato di poter fare a meno di Dio, tema caratteristico della cultura contemporanea. L’uomo ha paura perché non sa quello che Dio può chiedere. Maria, in ebraico Miryam, che significa “amata da Dio”, fa comprendere a che cosa ognuno di noi è chiamato: Dio ha un progetto per ognuno di noi. Come attuare il progetto di Dio? Qual è il progetto che Dio ha per noi? Abbiamo una missione da compiere, non possiamo rimanere indifferenti rispetto al progetto di Dio. San Paolo ci ricorda che Dio ha pensato ad ognuno di noi, ci ha scelti prima della creazione del mondo. Cristo già esisteva prima del grembo materno, egli si formò in una madre perché già esistente nel Padre. Dante parlando di Maria utilizza una espressione più sintetica: “figlia di tuo figlio”.
Nella Festa di oggi, ha proseguito il prelato, Dio ci ha scelti per essere Santi e immacolati nella Carità. Nell’Enciclica Lumen Gentium, emanata durante il Concilio Vaticano II, ogni cristiano è chiamato alla santità. Papa Francesco nell’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate ci invita a rendere bella la Chiesa attraverso la purificazione personale mediante la santità quotidiana. Come si realizza la santità innanzitutto con la testimonianza, come la vostra Associazione fa della testimonianza un atto peculiare. La testimonianza si trasforma in fedeltà alla chiamata nonostante tutto.
Al termine della celebrazione eucaristica, si è svolta la tradizionale processione nei Giardini Vaticani, sino alla riproduzione della Grotta di Lourdes. La processione è stata allietata dalla recita del Santo Rosario, dai canti mariani e dagli inni eseguiti dalla Fanfara dell’Associazione.
Successivamente, deposto l’omaggio floreale alla Vergine Maria e impartita la benedizione eucaristica, tutti i bambini hanno ricevuto in dono, dalle mani di Mons. Fisichella, un ricordo della Sacra Famiglia di Nazareth. Il Presidente Milli, infine, ringraziando Mons. Fisichella con un pregevole dono, ha sottolineato l’importanza dell’ascoltare che diviene accoglienza in un’unica fluida azione: ascoltare come occasione di condivisione, diversamente dal semplice udire.

Luca Valente

21 novembre 2021 - RITIRO SPIRITUALE DEGLI ASPIRANTI

Domenica 21 novembre si è svolto il terzo ritiro spirituale del Gruppo Aspiranti, presso la Casa dei Padri Passionisti al Celio. Come accaduto nei precedenti ritiri, la giornata è stata caratterizzata da momenti di preghiera e riflessione: al mattino, dopo la recita delle Lodi mattutine, l’Assistente Spirituale del Sodalizio, Mons. Joseph Murphy, ha tenuto due meditazioni sul valore della preghiera e, in modo particolare, sui Salmi.
Ricordandoci come l’elemento fondamentale della preghiera sia l’amore, Mons. Murphy ha richiamato alla nostra attenzione la figura del Beato Charles de Foucauld, secondo il quale pregare significa pensare a Gesù con amore; quanto più si ama Gesù, tanto meglio si prega.
Come il Padre Nostro è la preghiera per eccellenza perché insegnata direttamente da Gesù agli Apostoli, nell’Antico Testamento Dio ha ispirato i Salmi. I Salmi, che gli Ebrei chiamavano Lodi, sono le preghiere per eccellenza dell’Antico Testamento; sono caratterizzate dal fatto che il Salmista inizia sempre con una situazione comprensibile o con un sentimento umano (gioia, dolore, disperazione, vendetta) e termina con una lode a Dio.
Sull’importanza dei Salmi si sono espressi Sua Santità Francesco e, prima di lui, Benedetto XVI. I Salmi ci insegnano il linguaggio della preghiera, sono la Parola di Dio che noi uomini usiamo per parlare con Dio. I Salmi sono come dei cammini spirituali che dal peccato ci portano alla lode a Dio. I Salmisti sono uomini in carne ed ossa con le loro difficoltà ed incertezze; il Salmista, però, sa che le sofferenze e le miserie umane appartengono alla vita di tutti i giorni e le accetta; nel Salmo si passa dalla sofferenza alla domanda e dalla domanda alla lode.
Nella seconda parte della catechesi, Mons. Murphy ha fatto riferimento al Salmo 63 (62) in cui Davide, il Salmista, lasciando Gerusalemme, si era rifugiato nel deserto di Giuda. La sete di cui parla il Salmista non è solamente quella fisica dovuta alla permanenza nel deserto ma, soprattutto, quella spirituale: è il desiderio della ricerca di Dio. Questo Salmo, definito dal già citato Beato de Foucauld “il Salmo dei Salmi”, le cui parole sono “più dolci del miele”, coinvolge tutto il nostro corpo (cuore, bocca e mani), il tempo e lo spazio: si ricerca Dio fin dall’aurora e si pensa a Dio nelle veglie notturne quando il Salmista è disposto a sacrificare il suo riposo pur di lodare Dio. Il Salmista prega in ogni momento e, soprattutto in luoghi diversi come il deserto, pensando comunque al santuario, luogo deputato alla preghiera. Negli ultimi versetti, il Salmista confida in Dio quale ristabilitore della giustizia; ha fiducia nel fatto che Dio sconfiggerà i Suoi nemici chiudendo la bocca ai mentitori.
Dopo la meditazione la giornata è proseguita con la celebrazione della Santa Messa in occasione della solennità del Cristo Re, istituita nel 1925 da Papa Pio XI. Nell’omelia Mons. Murphy ha commentato il Vangelo secondo Giovanni (Gv 18, 33b-37) spiegando il carattere di regalità che riveste Cristo. Gesù è un Re diverso dai leader del XX secolo. Cristo regna nelle menti degli uomini in quanto Verità, è Re dei Cuori per l’Amore e la Carità che, come disse lo stesso Pio XI, “sorpassano ogni comprensione umana”.
Nel pomeriggio è stato recitato il Santo Rosario prima dell’Adorazione Eucaristica e dei Secondi Vespri.

Jacopo Borghini

18 settembre 2021 - 50° Anniversario dell'Associazione cerimonia presso la Basilica Patriarcale di San Giovanni in Laterano

Sabato, 18 Settembre 2021, Messa solenne per i festeggiamenti del 50° Anniversario dalla fondazione dell’Associazione Ss. Pietro e Paolo presso la Basilica Patriarcale di San Giovanni in Laterano. La liturgia è stata presieduta da Sua Eccellenza Mons. Paul Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e concelebrata da Mons. Paolo De Niccolò, dall’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy e dal Vice-Assistente Mons. Ivan Santus. Altri concelebranti, Mons. Rafael Garcia De La Serrana Villalobos, Mons. Massimiliano Boiardi, Mons. Jan Dubina, Mons. Krzysztof Marcjanowicz e padre Giuseppe Midili. Tra i gentili invitati il Tenente Colonnello Philippe Morard Vice Comandante della Guardia Svizzera, il Capitano Lorenz Keutsch, e il Vice Commissario della Gendarmeria Vaticana Marco Bernardi.
Prima della Santa Messa, Mons. Gallagher ha rivolto un sentito apprezzamento per l’importante traguardo raggiunto dal Sodalizio, che da Corpo Armato si è saputo evolvere in Associazione per l’accoglienza dei fedeli e l’esercizio della carità verso i più poveri, ponendosi quale segno visibile tra il successore di Pietro e la gente di Roma. Grazie al vostro esemplare servizio aiutate la Santa Sede ad essere una porta aperta, in modo che chiunque arrivi possa sentirsi a casa propria, in adesione alle intenzioni del Papa, secondo il quale la Chiesa è chiamata ad essere la Casa Aperta del Padre.
Durante l’omelia, Mons. Gallagher ha commentato la prima lettura dal libro della Sapienza (2-12, 17-20), soffermandosi in particolare sul contrasto tra la concezione di vita propria del giusto, del sapiente capace di accogliere la parola di Dio, e la concezione di vita dell’empio, dello stolto, che si fa guidare dai propri capricci e che pone al centro del suo vivere se stesso, incapace di cogliere la presenza di Dio.
Mons. Gallagher ha ricordato che la vera sapienza che ci rende figli di Dio rivela che un’altra società è possibile. Perché non fermarsi a contemplare la Sapienza? La Sapienza del cuore ci disintossica dal male. Oggi vi è un carente rispetto l’uno per altro, una diffusa tendenza all’odio, all’aggressività. Occorre essere uomini di pace, mettersi in ascolto della parola di Dio, rifiutare la logica del mondo e scorgere la luce di Dio. Questa è la logica del cristiano. Gesù vive la consegna di sé agli altri fino in fondo, Egli nel gesto di consegnarsi vince la morte. La missione di Gesù è venire consegnato agli uomini per risorgere: il Suo compito è salvare l’uomo. Gesù come Figlio dell’uomo si consegna all’umanità. Domandiamo a Dio la Sapienza del cuore e rivolgiamoci a Maria Virgo Fidelis. Occorre essere artigiani della pace. Seguire Cristo è difficile ma non c’è altra strada che tendere alla perfezione evangelica. L’ansia di primeggiare si può combattere facendoci servi di tutti. Il compito di noi cristiani è risanare le ferite, costruire ponti ed essere tra gli ultimi. Spesso ognuno di noi mette in discussione se è contento di quello che è, poiché non conosce la sua dignità di figlio di Dio. San Paolo parla di rivaleggiare stimandosi a vicenda. Oggi non si comprende chi siamo. La missione è fare della vita un servizio. Se non sono servizio non accolgo la mia vita come missione e servo solo il mio ego. Dio non possiede nulla ma domanda tutto. L’evangelista Matteo ci prepara al momento del Giudizio finale (25, 31-46); occorre mettere in discussione ciò che conosciamo alla luce della logica di Dio, occorre lasciarsi trasformare dalla Parola di Dio. Il 17 aprile 1971 il Cardinale Villot annunciava la nascita dell’Associazione e dopo 50 anni posso confermare la piena vitalità del Sodalizio, il cui motto è Fide Constamus Avita.
Al termine della Santa Messa, gli ospiti sono stati invitati a proseguire i festeggiamenti all’interno della magnifica corte del Palazzo Lateranense con il Concerto della Fanfara dell’Associazione, diretto dal Maestro Silvano Curci. Il programma della serata si è aperto con la vibrante esecuzione della Marcia Palatina, composta dal Maestro Stanislao Marcellini, proseguendo con la Marcia Pontificia, l’Inno dello Stato Pontificio e il Te Deum, preludio dell’opera composta da Marc Antoine Charpentier. A seguire Armonia Religiosa, il Coro dei Pellegrini, tratto dal Tannhauser di Richard Wagner, e la celebre Moonlight Serenade di Glen Miller. Hanno chiuso il concerto l’arrangiamento per soli ottoni dei brani più significativi dei Beatles, la suggestiva raccolta di colonne sonore western del Maestro Ennio Morricone e infine l’Inno della Guardia Palatina.
La serata è proseguita con il Concerto di musica classica, per violino, viola e violoncello della Scuola Internazionale di Musica Avos Project. Tra i componimenti, Trio in do minore op.9 n.3 di Ludwig Van Beethoven, quattro pezzi dell’op.81 per quartetto d’archi di Felix Mendelsohn, Adios Nonino di Astor Piazzolla, e Trio David diretto da Mirei Yamada.
Successivamente il Presidente del Sodalizio, rivolgendo un sentito ringraziamento alle personalità intervenute, ha ripercorso brevemente la storia dell’Associazione fino ad oggi, sottolineando le difficoltà incontrate nella transizione dalla Guardia Palatina d’Onore all’Associazione Ss. Pietro e Paolo. Nella vita del Sodalizio, grande importanza ha rivestito la formazione dei soci, i cui ottimi esiti sono rafforzati da legami sempre più stretti con la Gendarmeria Vaticana, la Guardia Svizzera e i Cerimonieri Pontifici. Un caloroso ringraziamento è stato infine rivolto alle famiglie dei soci e all’Assistente Mons. Joseph Murphy, che nel 2010 fondò il Gruppo Allievi per creare risorse stabili nell’Associazione. Al termine della serata un piacevole rinfresco ha allietato gli invitati.

Luca Valente

27 giugno 2021 - Festa dell'Associazione

Il 27 giugno 2021, XIII domenica del Tempo Ordinario, in occasione del 50° Anniversario della fondazione dell’Associazione, numerosi soci hanno partecipato alla Santa Messa presso l’altare della cattedra nella Basilica di San Pietro. La celebrazione è stata presieduta dal Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica Vaticana e Vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano. Hanno concelebrato l’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy e il Vice Assistente Spirituale Mons. Ivan Santus, insieme al nostro Socio don Mario Valentini, don Enzo Ferraro e don Luigi Portarulo.
Prima della Santa Messa, come di rito, il Presidente dell’Associazione Stefano Milli ha invitato i sei nuovi Soci ad avvicinarsi all’altare, affinché ricevessero dalle mani del Card. Gambetti un Vangelo, sul quale pronunciare la solenne promessa di testimonianza, apostolato e fedeltà alla Sede Apostolica e al magistero del Sommo Pontefice, sancendo così il loro ufficiale ingresso nel Sodalizio.
Al termine della promessa solenne, il Cardinale si è rivolto agli astanti rivolgendo un caloroso saluto e un particolare ringraziamento per l’esemplare servizio dell’Associazione alla Sede Apostolica e al Papa. A tal proposito, Sua Eminenza ha desiderato sottolineare l’importanza che l’Associazione ha avuto in questi primi 50 anni dalla sua fondazione: il Sodalizio ha conservato gli ideali e la stessa fedeltà al Sommo Pontefice del disciolto Corpo Militare, la Guardia Palatina d’Onore. Tutto questo è un servizio encomiabile e Noi come Chiesa ve ne siamo siamo grati, perché possiate continuare.
Nell’omelia, il Cardinale ha commentato la prima lettura dal libro della Sapienza (1, 3-15; 2, 23-24) soffermandosi sul motto dell’Associazione: Fide constamus avita. Il motto dell’Associazione è molto bello: restiamo saldi nella Fede dei nostri padri. Qual è questa fede? La Fede è quella Vostra nel servizio, nella vita quotidiana. È testimoniata nelle opere di Carità, testimoniata dalla crescita di far crescere. La Fede e la fedeltà si traducono in ossequio, in obbedienza al Santo padre per le Sue attività e questo è l’elemento oggettivo. L’elemento soggettivo è la cifra, la fedeltà che diventa la misura. A che punto sto io con la morte? Chi ha la fede piena non sperimenta la morte; le offese non affossano; le ingiustizie non provocano altre ingiustizie; le malattie non deprimono; l’indigenza non sminuisce. Quando la Fede è piena è bandito il vittimismo. Chi ha Fede è nella vita che scorge che Dio ha fatto bene tutte le cose e ha messo il germe dell’immortalità. Nel Vangelo di oggi abbiamo visto la fede di queste due donne che cercano Gesù. Come si diventa uomini di fede? Cercando Gesù. Se cercassimo Gesù in modo denso e umile non vedremmo mai la morte, ma Dio che ha creato la vita stessa in ogni cosa. Avete come Patrona la Virgo Fidelis, a Lei ci rivolgiamo. Lei ha trovato la vita nella morte del figlio. Questo è il cammino di Fede, soggettivamente, in cui tutta l’umanità riconosce il suo impegno di fede: cercare Gesù in ogni situazione.
Al termine della Santa Messa, il Presidente Stefano Milli, ha rivolto un sentito ringraziamento al Cardinale: Eminenza Reverendissima, è un privilegio aver potuto festeggiare i 50° Anniversario del Sodalizio innanzi a Lei, ha sottolineato: occorre essere affamati di Dio, adoperarsi all’accoglienza del prossimo come Lei si è sempre mostrato attento. Le nostre radici affondano in questa Fede. Noi proveniamo da quella Storia. Salda è la convinzione che faremo sempre meglio nei prossimi anni. Il Presidente ha quindi donato al Cardinale a nome dell’Associazione una pregevole icona della Virgo Fidelis.

Luca Valente

24 aprile 1971 - 2021 50° Anniversario della fondazione del Associazione dei S.s. Pietro e Paolo
in occasione della ricorrenza del 50° Anniversario della fondazione della ns. beneamata Associazione dei S.s. Pietro e Paolo, vorrei ricordare e condividere con tutti voi le parole profuse dal Beato Papa Paolo VI con le quali ha riconosciuto ed avvalorato lo statuto sociale nel giorno del 24 aprile 1971. Già da allora, veniva sottolineato il valore cristiano testimoniato nel servizio e nell’impegno prestato.
L’Associazione, in questi 50 anni, ha mantenuto e confermato lo spirito cristiano di accoglienza dei fedeli e di devozione al Santo Padre e alla Santa Sede così come avevano testimoniato i nostri soci fondatori.
Mi auguro che nel giorno di questa importante ricorrenza possiamo tutti riconfermare lo spirito di appartenenza al ns. Beneamato Sodalizio.

Il Presidente Dott. Stefano Milli
Gli Assistenti Spirituali
Il Consiglio di Presidenza

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30 Gennaio 2021 - Assemblea Generale

Domenica, 31 Gennaio 2021, causa situazione emergenziale, nel rispetto delle norme di sicurezza, numerosi soci si sono riuniti per la Santa Messa celebrata da Mons. Joseph Murphy, presso la Cappella dei Protomartiri nella Casa Bonus Pastor, precedente all’Assemblea Generale del Sodalizio. Nell’omelia, il celebrante, commentando la lettura del I Capitolo del Vangelo Secondo Marco (Mc. 1,21-28) si è soffermato sull’importanza della autorità della parola del Signore, che pone due fondamentali domande: Chi è Gesù? Come posso conoscerlo?.
Mons. Murphy ha quindi proseguito: Quando l’evangelista descrive Gesù, entrato di sabato, nella sinagoga di Cafarnao, è l’autorevolezza del suo insegnamento che rivela ai presenti la sua identità, diversamente dagli scribi che riportavano i testi dei grandi maestri senza autorità. Gesù parla con autorità, introducendo un insegnamento nuovo. Lo spirito impuro che ha preso possesso del pover’uomo nel Vangelo di Marco, riconosce la potenza della Parola del Signore. Quando leggiamo il Vangelo dobbiamo interiorizzare il testo, dobbiamo ascoltare la Parola di Gesù, come Maria, meditando la Parola nel cuore per poi metterla in pratica. Dobbiamo chiederci: Gesù rappresenta ciò su cui posso costruire la mia esistenza? Gesù rappresenta per me la salvezza? La Fede è costruita sulla roccia che è Gesù.
Al termine della Santa Messa, l’Assemblea Generale, preceduta dalla riconferma del Presidente uscente dell’Assemblea, ai sensi dell’art.13 del Regolamento, si è aperta con il saluto di rito dell’Assistente Spirituale, che ha formulato fervidi auguri di ogni bene nel Signore e i ringraziamenti dei Superiori per la dedizione e il generoso impegno ai servizi liturgici e alla formazione dei soci, sottolineando, vieppiù, l’importanza del 50° Anniversario dalla fondazione dell’Associazione. Mons. Murphy, dopo aver ricordato il disorientamento dovuto all’epidemia e i soci defunti nel corso dell’anno, a cui essere grati per il loro esempio, per la loro testimonianza di fede, esortando a pregare per loro e i loro cari, auspicando di tornare a una vita normale, ha concluso il suo intervento con l’invocazione alla Virgo Fidelis.
Il Presidente Milli, quindi, evidenziando l’importanza del nuovo anno sociale per il 50° Anniversario del Sodalizio, ha ricordato il glorioso operato della Guardia Palatina. I padri fondatori ci hanno spogliato della nostra uniforme per avvicinarci ai fedeli. Significativo l’impegno della Sezione Caritativa con le suore Francescane presso l’Ospedale S. Spirito e al dispensario di Santa Marta. La Sezione Culturale in questi anni ha rimodulato la formazione dei soci con nuovi percorsi formativi. Un saluto al nuovo Vice Assistente Spirituale Mons. Ivan Santus. Proseguono nel consueto spirito di amicizia anche le attività del Gruppo Allievi. La redazione del periodico Incontro, esempio di buona comunicazione, deve renderci orgogliosi. Attento ed efficace l’impegno della Sezione Liturgica con la rilevazione della temperatura dei fedeli presso l’Aula Paolo VI e presso le Basiliche Papali, in una continuità d’impegno che si proietta all’esterno e che non si rinchiude all’interno della propria sede, secondo le esigenze del Sommo Pontefice. Per la celebrazione del 50° Anniversario dell’Associazione è prevista una moneta da 5 euro commemorativa i Santi Pietro e Paolo, la stampa di appositi francobolli con l’effige della Virgo Fidelis e la prossima uscita a giugno di un libro sui 50 anni dell’Associazione. Occorre guardare al futuro con fiducia, prendendoci cura delle fragilità di ogni uomo, bambino, e donna, come ha ricordato il Papa. L’Associazione è un riferimento di formazione umana e di fede.
Il Tesoriere, di seguito, con la lettura del Bilancio consuntivo 2020 e del Bilancio preventivo 2021, ha riferito un consistente avanzo di cassa e la copertura finanziaria per i lavori di restauro della sede in corso d’opera oltre la copertura finanziaria per le celebrazioni del 50° Anniversario dell’Associazione.
Il Collegio dei Revisori, infine, dall’attenta analisi della documentazione contabile depositata ha confermato il consistente avanzo di cassa e ha espresso parere favorevole ai bilanci presentati all’Assemblea.
L’Assemblea dei soci, pertanto, ha approvato ad unanimità tanto il bilancio consuntivo 2020 quanto il bilancio preventivo 2021.

Luca Valente