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Il Campo Santo Teutonico

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lla quarta edizione della Cena di Beneficenza, tenutasi con successo anche quest’anno presso il Collegio San Giuseppe Istituto De Merode, ci ha veduti ospiti ancora una volta dei Fratelli delle Scuole Cristiane che con la loro disponibilità sono ormai diventati lo “sponsor” principale dell’iniziativa.

Ci siamo ritrovati nella splendida cornice del quadriportico del Collegio di per una serata all’insegna della musica, dell’amicizia, della conoscenza dell’Associazione e soprattutto della carità, avendo avuto anche quest’anno la possibilità di contribuire alle diverse iniziative della Elemosineria Apostolica, con la quale il Sodalizio collabora per molte opere caritative assistenziali.

Volendo sintetizzare la serata, si può trarre spunto da quattro parole, colte tra i benevoli commenti di alcuni ospiti.

Armonia: il mix tra Soci, amici, simpatizzanti ed autorità, senza voler prevalere sia in termini numerici che di rango, rende l’idea vera di quello che è stato lo spirito dell’evento: un modo per fare del bene, per stare insieme, in amicizia, e per far conoscere sempre meglio l’Associazione.

Serenità: un momento conviviale, musicale e di pausa dal lavoro quotidiano, nel pieno centro di Roma e al tempo stesso lontano dai suoi ritmi incalzanti; un’occasione, insomma, per fare del bene senza ostentarlo.

Semplicità: l’evento è stato organizzato la sera dello scorso martedì 19 giugno, come di consueto, congiuntamente dalla Sezione Culturale e da quella Caritativa, con la fattiva partecipazione di tutte le strutture dell’Associazione.

Eleganza: essendo oramai giunti alla quarta edizione, la macchina organizzativa era ampiamente testate e, quindi, quest’anno si è puntato a far sì che lo stile e il buongusto fossero adeguatamente percepiti, senza eccessi e sfarzi poco consoni alle finalità dell’evento.

Il programma è iniziato nella cappella dell’Istituto, con la recita dei Vespri celebrati dall’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy; la lettura breve, tratta dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (Rm 12,9-12) ha riguardato la carità, che non deve avere finzioni.

Dopo i saluti del Vice-Dirigente della Sezione Culturale dell’Associazione Guido Orsi, che ha coordinato l’evento, è seguito il saluto del Direttore dell’Istituto De Merode Fratel Alessandro Cacciotti, che ha accennato, tra l’altro, le molte sinergie che stanno nascendo tra l’Istituto e l’Associazione. È seguito l’intervento del rappresentante dell’Elemosineria

Apostolica Mons. Diego Ravelli, che si è soffermato sulle molteplici attività dell’Elemosineria, non mancando, prima di concludere il suo intervento, di portare il caloroso saluto dell’Elemosiniere Apostolico S.E. Mons. Konrad Krajewski, elevato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 28 giugno successivo.

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La parte musicale dell’evento ha avuto inizio con l’esibizione del coro “Frères and Friends”, diretto da Pamela Borri, che ha magistralmente eseguito un variegato repertorio di brani classici e moderni.

Successivamente si è esibita la fanfara dell’Associazione, che ha eseguito un repertorio che ha spaziato dai brani classici ad arrangiamenti di musica moderna italiana ed estera. Come gran finale, tutti in piedi, con l‘insolito binomio fanfara e coro, è stato intonato l’inno nazionale italiano.

A seguire, tutti i presenti si sono accomodati al buffet, collocato nel cortile del quadriportico; un menu sobrio, nello spirito della serata, ma molto apprezzato.

Serata bellissima e con tanti ospiti di riguardo e autorità; tra i presenti, oltre quelli già citati, il Comandante della Guardia Svizzera Pontificia Colonnello Christoph Graf, accompagnato dal Maggiore Lorenzo Merga, Mons. Massimiliano Boiardi e Mons. Ján Dubina dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e il Dott. Ruggero Parrotto, Direttore Generale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Ma quale è stato il risultato della serata? Non era facile riproporsi, dopo l’ottimo risultato dell’anno scorso. Il Sodalizio si è impegnato al massimo, sia come numero di partecipanti, sia come offerte. Si può, quindi, affermare che anche quest’anno il risultato è andato ben oltre ogni più positiva aspettativa.

Marco Adobati

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