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La festa della ...

Tutto porta a Cristo...

 

 

 

 

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lsecondo il disposto dello Statuto e del Regolamento dell’Associazione, la scorsa domenica 28 gennaio, dopo la celebrazione della Santa Messa, si è svolta l’Assemblea dei Soci.

Come previsto dall’ordine del giorno, la riunione è iniziata con l’elezione del nuovo Presidente dell’Assemblea; carica alla quale, a larga maggioranza, è stato nominato il Socio Luciano Calabrò.

Dopo le note dell’Inno Pontificio, la seduta è proseguita con il saluto dell’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy che, in apertura, ha invitato i presenti a pregare per il Santo Padre, ricordando come nel servizio quotidiano svolto dall’Associazione, i Soci hanno la gioia e l’onore di stare vicini alla sua persona e di offrire così anche un piccolo contributo all’esercizio del suo ministero pastorale, che è rivolto ai fedeli del mondo intero e a tutta l’umanità.

Dopo aver ricordato i Soci defunti in questo ultimo anno, l’Assistente Spirituale ha proseguito il suo intervento rammentando che l’anno 2017 è stato molto impegnativo per l’Associazione, specialmente per la Sezione Liturgica, la Sezione che vede coinvolta la maggioranza dei Soci. Oltre ai numerosi servizi regolari nella Basilica Vaticana e in occasione delle celebrazioni liturgiche del Santo Padre, sempre di più i Soci sono stati chiamati a prestare il loro servizio anche in tante altre circostanze. Ha menzionato anche l’azione caritativa di vari Soci, l’impegno nella formazione degli Allievi e degli Aspiranti, la promozione delle varie attività culturali, il lavoro della Segreteria e della Tesoreria, e i tanti altri contributi dei Soci per mantenere viva l’Associazione e farla crescere sempre di più.

Mons. Joseph Murphy ha poi voluto partecipare agli astanti il giudizio che ha spesso occasione di ascoltare dai Superiori e dai suoi colleghi; un giudizio sempre positivo e costantemente espresso con parole di grande apprezzamento per l’operato, la dedizione e la professionalità di tutti i componenti del Sodalizio; apprezzamento non disgiunto da un caloroso ringraziamento per ciò che viene quotidianamente fatto per aiutare i pellegrini e i turisti; a volte, ha sottolineato l’Assistente Spirituale: “con una parola di benvenuto, un sorriso o un aiuto pratico; sembrano piccole cose, ma, come il Santo Padre ha spesso detto, sono molto importanti per le persone che vengono a pregare a San Pietro e nelle altre chiese romane e sono ricordi che rimangono con loro per tutta la vita”.

Tale apprezzamento, seppur motivo di grande soddisfazione, ha tenuto a precisare l’Assistente Spirituale, comporta con sé una grave responsabilità, che è quella di perseverare con la stessa generosità, la stessa assiduità e la stessa serietà nel rispondere alle tante richieste ed alle nuove esigenze che continuamente si presentano. Non è facile mantenere questo spirito di servizio, questo alto livello di impegno e questa grande professionalità. Come si può facilmente capire, esistono vari rischi e pericoli. Ad esempio, ha rimarcato, è sempre presente la possibilità di perdere l’entusiasmo iniziale, al venir meno della costanza e della perseveranza, al pericolo di ragionare secondo una logica di potere o di schieramento, alla tentazione di lasciarsi guidare da ambizioni o da antagonismi personali o al rischio di agire secondo interessi meramente personali e parziali. Se si cede a queste logiche, ha insistito Mons. Joseph Murphy, si rischia di perdere di vista il vero senso dell’impegno dell’Associazione ecco allora che potrebbero sorgere facilmente le divisioni, i malumori e i rancori; fenomeni che, oltre ad essere dannosi per lo spirito di famiglia e di servizio che deve sempre caratterizzare la vita del Sodalizio, ostacolerebbero gravemente la sua crescita e comprometterebbero la sua capacità di svolgere con serenità i suoi compiti.

E, ponendo ai presenti la domanda su come fare per contrastare

questi pericoli, per assicurare un buon clima di famiglia, un sereno svolgimento dei servizi e la professionalità attesa, l’Assistente Spirituale ha citato le parole pronunciato dal Santo Padre in occasione dell’Udienza concessa all’Associazione il 23 giugno 2013, convinto che queste parole rimangono sempre più che mai attuali: “È bello far parte di un’associazione come la vostra, composta da uomini di diverse età, uniti nel comune desiderio di dare una particolare testimonianza di vita cristiana, servendo la Chiesa e i fratelli senza chiedere nulla in cambio. Questo è bello: servire senza chiedere nulla in cambio, come ha fatto Gesù. Gesù ci ha servito tutti e non ha chiesto nulla in cambio! Gesù ha fatto le cose con gratuità e voi fate le cose con gratuità. La vostra ricompensa è proprio questa: la gioia di servire il Signore, e di farlo insieme! Conoscetelo sempre di più, con la preghiera, con le giornate di ritiro, con la meditazione sulla Parola, con lo studio del Catechismo, per amarlo sempre di più e servirlo con cuore generoso e grande, con magnanimità. Questa bella virtù cristiana: la magnanimità, avere un cuore grande, allargare il cuore sempre, con pazienza, amare tutti; e non quelle piccolezze che ci fanno tanto male, ma la magnanimità. La vostra testimonianza sarà più convincente ed efficace, e anche il vostro servizio sarà migliore e più gioioso”.

Avviandosi a concludere, ha esortato tutti a rinnovare l’impegno della testimonianza, della fedeltà e del servizio e a coltivare la vita spirituale, la vita di preghiera, con le diverse possibilità che l’Associazione offre; ha, inoltre, insistito a rimanere umili, sereni e uniti, motivati soltanto dal desiderio di servire e pronti a lavorare insieme per il bene del Sodalizio e di tutti i suoi componenti, non mancando, infine, di precisare che “C’è spazio per tutti, senza eccezione”, invitando “ciascuno ad offrire il proprio contributo, a portare il suo tassello al mosaico. Solo colui che dona, senza cercare il proprio interesse, sperimenterà la vera gioia, quella che deriva da una fede profonda, da una speranza sicura, da una carità fattiva. Questa è la gioia che riempie il cuore e che dura”.

L’Assemblea è proseguita con l’intervento del Presidente Calvino Gasparini che, sulla scia delle esortazioni dell’Assistente Spirituale, ha voluto anch’egli insistere sugli ideali e sui valori fondanti dell’Associazione; ideali e valori che devono essere sempre ben presenti e condivisi da tutti i Soci, essendosi essi volontariamente impegnati a “rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla sede Apostolica”; a tale proposito, anche per meglio chiarire e ordinare qualche, seppur raro, comportamento non sempre in linea con tali ideali e tali valori, ha voluto prendere a prestito, citandole, le stesse parole che il Santo Padre Francesco pronunciò, con riferimento al Vangelo del giorno (Mt 23,1-12), prima della recita della preghiera dell’Angelus di domenica 5 novembre 2017; tra l’altro, il Papa in quella circostanza precisò che “Noi discepoli di Gesù non dobbiamo cercare titoli di onore, di autorità o di supremazia. Io vi dico che a me personalmente addolora vedere persone che psicologicamente vivono correndo dietro alla vanità delle onorificenze. Noi, discepoli di Gesù non dobbiamo fare questo, poiché tra di noi ci dev’essere un atteggiamento semplice e fraterno. Siamo tutti fratelli e non dobbiamo in nessun modo sopraffare gli altri e guardarli dall’alto in basso. No. Siamo tutti fratelli. Se abbiamo ricevuto delle qualità dal Padre celeste, le dobbiamo mettere al servizio dei fratelli, e non approfittarne per la nostra soddisfazione e interesse personale. Non dobbiamo considerarci superiori agli altri; la modestia è essenziale per una esistenza che vuole essere conforme all’insegnamento di Gesù, il quale è mite e umile di cuore ed è venuto non per essere servito ma per servire”.

L’intervento del Presidente è proseguito con una rapida rassegna delle principali attività sociali; tra l’altro, Calvino

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