Incontro 1/2026 Un abbraccio che sa di carità: il nostro saluto al Cardinale Krajewski

Il 17 marzo scorso non è stata una data come le altre per la nostra Associazione, ma un momento per dire “grazie” di cuore. Come responsabile della Sezione Caritativa, ho avuto il piacere di andare negli uffici dell’Elemosineria Apostolica insieme a una piccola delegazione di Soci. Volevamo portare di persona il saluto e l’abbraccio di tutta l’Associazione Santi Pietro e Paolo al Cardinale Konrad Krajewski, in occasione della sua nomina ad Arcivescovo di Łódź, in Polonia.

Incontrarlo ci ha permesso di riavvolgere il nastro di un cammino iniziato nel 2013, quando lui divenne Elemosiniere del Papa e io iniziai a guidare le nostre attività caritative. In questi anni, lavorare con “Don Konrad” è stata una vera scuola: abbiamo imparato da lui uno stile di carità che non si ferma mai. Abbiamo cercato di essere il suo “braccio operativo”, seguendo il suo esempio di vicinanza verso chi soffre, una vicinanza fatta di creatività e senza troppe riserve.

Impossibile non ricordare l’impegno dei nostri Soci durante le Giornate Mondiali dei Poveri volute da Papa Francesco: in quelle occasioni, rispondere all’invito del Cardinale per accogliere i più fragili è stato naturale e spontaneo. Ma il nostro legame è cresciuto anche nei gesti di ogni giorno, come la distribuzione dei pasti nelle case delle Suore Missionarie della Carità. Lì, il carisma di Santa Teresa di Calcutta si è intrecciato con il nostro spirito di servizio, sempre sotto la guida attenta dell’Elemosineria.

A nome di tutti i Soci, vogliamo dire un grazie sincero al Cardinale per averci mostrato come la carità possa diventare una carezza e un sollievo concreto. Questo saluto è solo un piccolo segno, ma racchiude una grande storia di servizio che ci lega ai Successori di Pietro e a chi, come lui, si spende ogni giorno per i poveri.

Nel salutarlo, gli abbiamo promesso che lo accompagneremo con la preghiera nella sua nuova missione in Polonia, affidando il suo ministero a Łódź alla protezione della nostra “Virgo Fidelis”.

Sergio D-Alessandro

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