Come oramai da consuetudine, la Sezione Caritativa ha organizzato un incontro con le ospiti del Dono di Maria e le famiglie che assiste.
L’occasione è stata una cena presso la sala ristorante della Casa Bonus Pastor.
La convivialità è forse il mezzo più efficace per entrare in contatto, ed anche in confidenza, con persone bisognose che hanno ben poche occasioni di una qualche vita sociale.
La condivisione di un pasto, in un clima sereno, chiacchierando, permette una serata di svago, un piacevole diversivo che queste persone hanno molto di rado.
Il rapporto che si instaura è autentico. Partecipando per il secondo anno, ho riconosciuto e sono stato riconosciuto a mia volta. L’arricchimento che ne deriva è reciproco. Per le ospiti, una distrazione, un “andar fuori a cena” che a noi sembra tanto normale e scontato. E che per loro può avvenire soltanto grazie alla nostra sensibilizzazione e partecipazione.
Dal canto nostro, stare seduti accanto a problematiche complesse, talvolta estreme, non può che portarci a riflettere ed a confrontarci con queste realtà.
Il nostro contributo non è limitato al mero pagamento di una quota. La presenza, il coinvolgimento, la vicinanza sono tutti sentimenti di carità che se da un lato danno, dall’altro ci danno e ci arricchiscono. Come ha ricordato Papa Leone XIV nel suo messaggio per la IX Giornata Mondiale dei Poveri: “I poveri non sono un diversivo per la Chiesa, bensì i fratelli e le sorelle più amati, perché ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui è portavoce, provoca a toccare con mano la verità del Vangelo… Dio ha assunto la loro povertà per renderci ricchi attraverso le loro voci, le loro storie, i loro volti. Tutte le forme di povertà, nessuna esclusa, sono una chiamata a vivere con concretezza il Vangelo e a offrire segni efficaci di speranza”.
L’iniziativa della Sezione Caritativa, e dell’Associazione tutta, riflette dunque perfettamente il pensiero del Santo Padre e la missione della Chiesa in questo contesto.
Terminata poi la cena, sono stati distribuiti alcuni omaggi alle signore: una confezione di shampoo ed una sciarpa di lana fatta a mano e, insieme alle Suore Missionarie della Carità di Santa Teresa di Calcutta, è seguito un momento di preghiera nella Cappella della struttura. Il nostro contributo personale ha un incredibile riscontro, un apporto gratificante che ci fa crescere. Invito davvero tutti a prendervi parte in futuro, a compiere questo gesto di solidarietà ed amore.
Alessandro Mathis Piumatti Sabotero