Home | News | Chi siamo | Dicono di noi | Sezioni |Gruppi |Contatti

 

Statuto...

 

Regolamento

TITOLO PRIMO: I SOCI

ART. 1

I Membri dell'Associazione Ss. Pietro e Paolo si impegnano a partecipare, nei limiti del possibile, alla vita associativa con particolare attenzione al programma di attività religiosa e formativa stabilito per ciascun anno sociale.
A tale scopo, è consigliata la partecipazione alla Messa festiva nella Cappella dell'Associazione, specialmente nei Tempi forti dell'Anno Liturgico (Avvento, Quaresima e Tempo Pasquale). Le celebrazioni tradizionali dell'Associazione, alle quali si raccomanda di partecipare, sono:

  1. la Messa di suffragio per i defunti dell’Associazione (nel mese di novembre);
  2. la solennità dell’Immacolata Concezione (8 dicembre);
  3. il Triduo di preparazione alla Pasqua dell’Associazione;
  4. la Pasqua dell’Associazione (II domenica di Pasqua);
  5. la Festa dell’Associazione (in prossimità della Solennità dei Ss. Pietro e Paolo, patroni dell’Associazione).

L’Associazione cura, inoltre, una particolare devozione a Maria SS.ma “Virgo Fidelis”.

ART. 2

Ciascun Socio, con l'iscrizione, viene a far parte della Sezione culturale e, inoltre, è invitato ad aderire ad una o ambedue le altre Sezioni (Caritativa e Liturgica).

ART. 3

Per essere ammesso a Socio effettivo è necessario:

  1. trovarsi nelle condizioni previste dagli articoli 1 e 4 dello Statuto;
  2. avere una presentazione o parere del parroco o altro sacerdote;
  3. presentare apposita domanda, controfirmata da due Soci, al Consiglio di Presidenza, dichiarando nella medesima di aver preso cognizione dello Statuto e del Regolamento e di accettarli in ogni loro parte, ed indicando altresì le preferenze per le attività sociali;
  4. ottenere voto favorevole dal Consiglio di Ammissione.

Nel caso di richiesta di riammissione tra i Soci effettivi di un Socio sostenitore, deciderà il Consiglio di Ammissione, eventualmente dispensando il Candidato dai requisiti descritti nei punti b) e c) del presente articolo.

ART. 4

E' prevista l'adesione di giovani i quali, pur non avendo raggiunto il limite di età prescritto dallo Statuto, desiderano partecipare alla vita dell'Associazione. L'assiduità e le doti mostrate saranno considerate titolo preferenziale per la loro ammissione a Soci effettivi.

ART. 5

Il Consiglio di Ammissione è composto da :

  1. il Presidente dell'Associazione, il quale lo presiede;
  2. gli Assistenti spirituali;
  3. due membri del Consiglio di Presidenza, di volta in volta nominati dal Consiglio medesimo.

ART. 6

Il Consiglio di Ammissione adotta le sue decisioni a maggioranza semplice.

ART. 7

Il Consiglio di Ammissione ha facoltà di sottoporre l'aspirante Socio ad un colloquio e di richiedere dal medesimo quelle certificazioni, ecclesiastiche e civili, ritenute necessarie ai fini dell'iscrizione.
Se un Socio decaduto o uscito dall’Associazione chiede di esserne riammesso, dovrà  sottoporsi alla stessa procedura sopra prevista. Inoltre, il Consiglio di Ammissione presterà particolare attenzione alle motivazioni e alle circostanze sia dell’uscita dall’Associazione sia della nuova richiesta di ammissione.

ART. 8

Il Socio effettivo deve corrispondere la quota sociale annua, per l'importo ed entro i termini stabiliti con delibera del Consiglio di Presidenza. All’atto dell’ammissione il Socio è tenuto a versare la quota dell’anno in corso.
Il Socio sostenitore è tenuto a corrispondere un contributo annuale minimo determinato dal Consiglio di Presidenza.
L’eventuale riduzione o dispensa dal pagamento della quota o del contributo minimo nei singoli casi spetta al Presidente dell’Associazione.

ART. 9

Lo stato di morosità ha inizio il sedicesimo giorno successivo al termine ultimo, stabilito dal Consiglio di Presidenza, per il pagamento della spettanza annuale. Lo stato di morosità è incompatibile con l'esercizio di voto. Il Socio moroso da un anno sarà formalmente invitato a regolare la sua posizione e, in caso di non ottemperanza entro tre mesi, sarà dichiarato decaduto dalla qualità di Socio.

ART. 10

La qualità di Socio effettivo si perde:

  1. per passaggio tra i Soci sostenitori, disposto dal Consiglio di Presidenza su richiesta del Socio interessato ovvero d’ufficio qualora sia stata registrata una partecipazione alle attività delle Sezioni al di sotto del limite minimo preventivamente stabilito dalla Presidenza, protrattasi senza giustificato motivo per almeno un anno;
  2. per passaggio tra i Soci benemeriti, conformemente all’Art. 3, lettera c), dello Statuto;
  3. per dimissioni volontarie, presentate al Presidente in forma scritta;
  4. per morosità ai sensi dell’art. 9;
  5. per espulsione a seguito di procedimento disciplinare ai sensi degli artt. 40 e ss.

La qualità di Socio sostenitore si perde per i motivi di cui alla lettera  2. 3. 4. ed 5. del comma precedente.

ART. 11

L'Anno sociale ha inizio il 1° Ottobre e termina il 30 Settembre. Il bilancio, il conto consuntivo e tutte le scritture contabili seguono l’anno solare.

TITOLO SECONDO: L'ASSEMBLEA

ART. 12

L'Assemblea dei Soci è convocata:

  1. una volta l'anno, per scegliere il Presidente dell’Assemblea, per approvare i bilanci ed esprimersi sulle attività relative all'anno trascorso, nonché per l'approvazione, eventualmente con emendamenti, del programma sociale di massima, per il nuovo anno, esposto dal Presidente dell’Associazione previa delibera del Consiglio di Presidenza;
  2. ogni volta che se ne presenti la necessità, secondo il disposto della lettera b) e c) dell'art. 11 dello Statuto.

ART. 13

La convocazione dell'Assemblea è fatta mediante avviso scritto, inviato ai Soci non meno di sette giorni prima del termine fissato, contenente la data, l'ora, il luogo e l'ordine del giorno.

ART. 14

Per l'Assemblea è prevista un'unica convocazione; l'Assemblea adotta le sue deliberazioni ordinarie a maggioranza semplice dei presenti, generalmente per alzata di mano.

ART. 15

La designazione del Presidente dell'Assemblea spetta all’Assemblea stessa ad eccezione di quanto contemplato nel capoverso dell’articolo 11 dello Statuto.

ART. 16

Il Presidente dell'Assemblea presiede ai lavori della medesima, eccetto che si tratti di convocazione elettorale.  Il Presidente apre e dichiara chiusa la seduta, che non può comunque mai protrarsi tranne il caso di convocazioni elettorali, oltre le tre ore consecutive. Il Presidente può altresì sospendere la seduta per gravi motivi, avuto il parere favorevole del Presidente dell'Associazione.

ART. 17

La delega redatta in forma scritta è ammessa per la partecipazione all'Assemblea, esclusa la convocazione per elezioni sociali. Un socio comunque non può rappresentare più di dieci deleghe.

TITOLO TERZO: ELEZIONI E DURATA DELLE CARICHE SOCIALI

ART. 18

Sono ammessi al voto tutti i Soci tranne quelli effettivi o sostenitori che non sono in regola con il pagamento delle spettanze annuali. Il termine ultimo per regolarizzare eventuali situazioni anomale è il decimo giorno prima della data indetta per le elezioni.
Non è ammesso il voto per delega.

ART. 19

Le elezioni devono essere annunciate a tutti i Soci, con almeno 60 giorni di anticipo. Insieme alla convocazione alle elezioni, devono essere inviati anche:

- l’invito a presentare le candidature per i singoli incarichi sociali da elencare in maniera specifica, con le chiare indicazioni circa le condizioni per la presentazione delle candidature, conformemente a questo Regolamento;

- l’invito a presentare, per iscritto presso la Segreteria, la propria candidatura a membro del Seggio Elettorale, al più tardi 15 giorni prima dell’inizio delle elezioni.

Sul medesimo invito deve essere riportato pure l’Art. 21 del presente Regolamento, in cui vengono specificate le modalità per la definizione del Seggio Elettorale.

ART. 20

I Soci che volessero candidarsi per un incarico sociale, dovranno risultare in regola con i pagamenti delle spettanze annuali ed essere di comprovata ed esemplare condotta religiosa e morale. A tal fine devono esibire una autodichiarazione circa il loro stato di famiglia sia civile che canonico, di non essere incorsi in reati canonici o civili e di non essere onerati da carichi pendenti. Nei casi particolari, il Consiglio di Presidenza può richiedere i relativi certificati civili e/o canonici.
Chi desidera candidarsi, deve essere Socio effettivo da almeno otto anni; per la carica a Presidente il medesimo requisito è di quindici anni.
Non potranno candidarsi i Soci che ricoprono incarichi dirigenziali nei partiti politici e, se già eletti, dovranno rassegnare le proprie dimissioni dalla carica. Spetta al Consiglio di Presidenza dirimere le eventuali controversie che dovessero sorgere.
Non potranno candidarsi i Soci che entro la data prevista per le elezioni avranno già compiuto i 70 anni di età.
Le candidature dovranno inoltre essere corredate di firme di presentazione di almeno cinque Soci, i quali potranno firmare una sola candidatura per lo stesso incarico, e consegnate nella Segreteria dell’Associazione almeno 30 giorni prima della data indetta per le elezioni.
Insieme alla candidatura il Socio dovrà presentare il proprio Curriculum Vitae che includerà la sua foto (formato tessera) e sarà redatto con particolare attenzione alla partecipazione alla vita associativa. Tale C.V. non potrà superare una pagina (formato A4), e verrà esposto sulla bacheca nella sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima delle elezioni. Nel caso non vi sia nessuna candidatura alla carica di Presidente alla nomina provvederà la Segreteria di Stato. Nel caso non vi sia nessuna candidatura ad altre cariche sociali, alla nomina provvederà il nuovo Consiglio di Presidenza.

ART. 21

Per presentare le candidature al sorteggio dei Membri del Seggio Elettorale, gli interessati dovranno essere Soci da almeno 5 anni. Se si tratta di un Socio effettivo o sostenitore, dovrà risultare in regola con i pagamenti delle spettanze annuali nel giorno in cui presenta la propria candidatura in Segreteria. Le candidature devono essere presentate per iscritto a più tardi il 15° giorno prima dell’inizio delle elezioni. Non può presentare la candidatura a Membro del Seggio Elettorale chi si candida per una delle cariche sociali.
Si dovranno sorteggiare, in questo ordine, i seguenti Membri del Seggio Elettorale:
- il Presidente del Seggio Elettorale
- il Segretario
- altri tre Membri “ordinari”
- un Membro “di riserva”.
Il sorteggio deve avere luogo nella sede dell’Associazione 14 giorni prima dell’inizio delle elezioni (con permesso scritto del Presidente dell’Associazione, per ragioni particolari, 13 o 12 giorni prima).  Presiederà il sorteggio il Presidente dell’Associazione o, se impedito, il Vice Presidente; assisteranno uno degli Assistenti spirituali o un loro delegato, e il Segretario dell’Associazione o chi ne fa le veci, pena l’invalidità del sorteggio. Il verbale del sorteggio dovrà essere firmato da tutti i tre summenzionati e pubblicato sulla bacheca nella Sede dell’Associazione lo stesso giorno, fino alla conclusione delle elezioni. La Segreteria dovrà comunicare tempestivamente – in ogni caso entro tre giorni - il risultato del sorteggio ai sorteggiati e agli altri candidati non sorteggiati.
Qualora le candidature per il sorteggio dei Membri del Seggio Elettorale fossero insufficienti di numero, si sorteggia comunque per le singole cariche nell’ordine prestabilito, mentre i Membri mancanti del Seggio Elettorale vengono nominati dal Presidente dell’Associazione.

ART. 22

Il Seggio Elettorale dichiara l’inizio e la conclusione delle elezioni.
Durante le elezioni è obbligatoria la presenza di almeno tre membri del Seggio Elettorale.
Nel corso delle elezioni, il Membro “di riserva” entra in funzione solamente nell’eventualità in cui uno dei Membri “ordinari” del Seggio Elettorale non si presentasse all’ora dell’inizio delle elezioni. In tale caso il Membro “di riserva” prende il posto del membro mancante per tutta la durata dell’apertura del seggio quel giorno, anche se più tardi si presentasse il Membro “ordinario”. Se il Membro “di riserva” è entrato in funzione nell’ultimo giorno delle elezioni, gli spetta di continuare anche nello scrutinio dei voti a posto del Membro “ordinario” di cui faceva le veci.
Tra le due (o più) sessioni di apertura, il Seggio Elettorale deve opportunamente sigillare l’urna elettorale onde impedire qualsiasi manomissione, e provvedere alla sua conservazione sicura nella Sede dell’Associazione. Nel caso di constatata manomissione, le elezioni saranno nulle.
Spetta al Seggio Elettorale lo spoglio delle schede e la comunicazione scritta dei risultati delle elezioni al Presidente uscente, il quale procederà alla proclamazione degli eletti.

ART. 23

Almeno 20 giorni prima delle elezioni la Segreteria deve esporre sulla bacheca nella Sede dell’Associazione le liste dei candidati per le singole cariche sociali di cui all’art. 10, lettera c) dello Statuto.
Le schede elettorali devono riportare chiaramente le singole cariche sociali oggetto delle elezioni e, sotto ogni carica, la lista dei rispettivi candidati nell’ordine alfabetico. Vicino ad ogni nome verrà predisposta una casella per esprimere la preferenza di voto.
Si vota un solo candidato per ogni singola carica, segnalando chiaramente la propria preferenza con un segno sulla casella accanto al nome. Oltre ai candidati già indicati nella scheda non si possono aggiungere altri nomi, pena l’invalidità della scheda. Inoltre, qualsiasi segno o scritto oltre a quello previsto rende tutta la scheda nulla.
Qualora vi sia il ballottaggio per la carica del Presidente, la scheda elettorale deve riportare solamente le relative candidature.
Il seggio elettorale resterà aperto nei giorni di sabato dalle ore 10 alle ore 14 e di domenica dalle ore 10 alle ore 17. Gli orari e il numero dei giorni per le elezioni possono essere aumentati dal Presidente dell’Associazione con una disposizione scritta ed esposta sulla bacheca nella Sede almeno tre giorni prima dell’inizio delle elezioni. Nel caso che il Presidente dovesse avvalersi di questa sua facoltà, le elezioni dovranno comunque concludersi entro una settimana.

ART. 24

La scheda elettorale rimane valida anche se per una o più cariche non viene espressa alcuna preferenza.
Per la validità delle elezioni è richiesto il numero minimo di cento votanti. Se non si è raggiunto tale quorum, le elezioni devono essere convocate nuovamente tra la terza e la quarta settimana successiva, e la Segreteria dovrà avvisarne tutti gli aventi diritto di voto al più tardi entro una settimana dalla chiusura del precedente scrutinio.
Qualora nei due scrutini successivi non si raggiungesse il suddetto quorum, il Consiglio di Presidenza dovrà organizzare, entro due mesi, le elezioni per posta, inviando a tutti gli aventi diritto di voto la relativa scheda elettorale nella quale verrà richiamato quanto stabilito nell’articolo 1 del presente Regolamento circa il loro impegno nella vita associativa. Trascorsi 30 giorni dall’invio delle schede, si procederà allo spoglio delle risposte pervenute e le elezioni saranno valide anche se non si raggiungesse il quorum di cento votanti. Risulterà eletto chi in ogni incarico riporterà il maggior numero di voti. Se tale numero è stato raggiunto dai due candidati per la stessa carica, risulterà eletto chi è più anziano di appartenenza all’Associazione e, nel caso di ulteriore parità, chi è più anziano di età. Rimane comunque valido quanto prescritto nell’art. 14 dello Statuto. Pertanto, se nessun candidato alla Presidenza avesse raggiunto la maggioranza assoluta dei votanti, si dovrà procedere, tra la terza e la quarta settimana successiva, all’elezione del Presidente tra i due Candidati che hanno raggiunto il maggior numero dei voti.

ART. 25

Conformemente all’art. 18 dello Statuto, le cariche avranno una durata di cinque anni. Se durante tale periodo si verifica il caso di decadenza, di rinuncia presentata per iscritto, di impedimento permanente o di morte di un qualunque membro del Consiglio di Presidenza, subentra il Socio che, nelle ultime elezioni, abbia riportato per quella carica il maggior numero di voti, a condizione di aver ottenuto almeno 10% dei voti espressi. Se per quella carica non c’è stato un secondo candidato o se egli non soddisfa la suddetta condizione o non accetta di subentrare, spetta al Consiglio di Presidenza nominare il facente funzioni che resterà in carica fino alle elezioni successive.
Nel caso di decadenza, di rinuncia presentata per iscritto, di impedimento permanente o di morte del Presidente dell’Associazione, gli altri membri del Consiglio di Presidenza rimangono in carica, ma si dovrà procedere a nuove elezioni di tutto il Consiglio di Presidenza entro tre mesi, mentre il conteggio del tempo viene sospeso dal 1 giugno al 30 settembre.

TITOLO QUARTO: IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA

ART. 26

L'attività di governo dell'Associazione è esercitata dal Consiglio di Presidenza, mediante deliberazioni prese a maggioranza semplice dei membri presenti.

ART. 27

Per la validità delle sedute e degli atti del Consiglio di Presidenza è necessaria la presenza di almeno sei membri del Consiglio medesimo tra cui almeno uno degli Assistenti spirituali. In caso di parità delle votazioni prevale il voto del Presidente.

ART. 28

La Presidenza del Consiglio è tenuta dal Presidente dell'Associazione, a norma dell' art.12 dello Statuto. Egli convoca il Consiglio mediante adeguata comunicazione a tutti i membri, a tenore dell’art. 13, tranne i casi di urgenza. In caso di assenza o di impossibilità, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente; in assenza anche di questo, è sostituito dal Consigliere più anziano in età.

ART. 29

Il Consiglio di Presidenza è normalmente convocato una volta al mese. Può essere convocato altresì su richiesta di un membro del Consiglio medesimo, ovvero su invito del collegio dei Revisori, ovvero su istanza scritta di almeno venti Soci. E' necessario specificare sempre il motivo della convocazione richiesta.

ART. 30

In caso di impedimento temporaneo, i Dirigenti delle Sezioni, il Segretario, il Tesoriere debbono inviare al Consiglio, con piena rappresentanza, un vice Dirigente, un vice Segretario, un vice Tesoriere. Va in ogni caso fatto salvo il disposto dell’art. 27.

ART. 31

Possono essere ammessi alle sedute del Consiglio, senza diritto di voto, membri del Collegio dei Revisori o altri Soci, la cui presenza sia ritenuta utile ai lavori consiliari.

ART. 32

Conformemente all’Art. 13, punto d), dello Statuto, il Consiglio deve istituire la Commissione per la revisione degli elenchi dei soci, e la Commissione per i riconoscimenti e le onorificenze.
Il Consiglio può istituire altre Commissioni specifiche.
Tutte le Commissioni sono composte da almeno tre membri, scelti tra i membri del Consiglio stesso o tra gli altri Soci. Per ciascuna Commissione il Consiglio stabilisce le rispettive regole.

TITOLO QUINTO: IL PRESIDENTE, IL VICE PRESIDENTE

ART. 33

Il Presidente, a tenore dell'art. 14, comma terzo, dello Statuto, ha la rappresentanza dell'Associazione. Tale prerogativa gli conferisce ogni potere di relazione con gli altri Enti e con le Autorità, in nome e per conto dell'Associazione.La direzione prevista dal medesimo art. 14 dello Statuto, si esplica, tra l'altro, nel coordinare le varie attività delle singole Sezioni e degli altri organi sociali, per garantire la vitalità dell'Associazione.

ART. 34

Al Vice Presidente spettano le funzioni previste dall'art. 15 dello Statuto, esercitate in particolare nel collegamento delle attività sociali e nella organizzazione della vita di sede e dei servizi generali offerti ai Soci.

TITOLO SESTO: IL SEGRETARIO, IL TESORIERE, I DIRIGENTI DI SEZIONE, IL COLLEGIO DEI REVISORI

ART. 35

Il Segretario, coadiuvato dal suo Ufficio, svolge le seguenti funzioni:

  1. tenere ed aggiornare il libro dei Soci;
  2. ricevere le domande di ammissione e trasmetterle al Consiglio di Presidenza;
  3. curare la compilazione e la custodia degli atti sociali e custodire l'archivio, opportunamente allestito;
  4. curare le convocazioni dell'Assemblea, del Consiglio di Presidenza e del Consiglio di Ammissione;
  5. redigere i verbali delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio di Presidenza;
  6. attuare quanto necessario all'espletamento delle attività di Sezione, su richiesta dei rispettivi Dirigenti;
  7. curare la corrispondenza ufficiale della Presidenza;
  8. fornire ai Soci le informazioni richieste sulle attività sociali.

ART. 36

Il Tesoriere risponde della cassa dell'Associazione, insieme col Presidente; cura la esazione delle quote sociali, rilasciandone quietanza; esegue pagamenti su mandati firmati dal Presidente o da chi ne faccia le veci; provvede autonomamente alle spese di ordinaria amministrazione; tiene la contabilità delle entrate e delle uscite con la relativa documentazione giustificativa presentando la situazione di cassa ad ogni riunione del Consiglio di Presidenza. Il Tesoriere redige ogni anno i bilanci, consuntivo e preventivo, da sottoporre, muniti del visto del Collegio dei Revisori, all'approvazione dell'Assemblea esponendoli, dieci giorni prima della medesima, nella sede dell’Associazione.

ART. 37

I Dirigenti delle Sezioni impostano il lavoro di loro competenza, sentito il parere dei Soci interessati, e si avvalgono della collaborazione dei vice Dirigenti e degli Addetti delle Sezioni medesime.

ART. 38

Nella ordinaria amministrazione, i Dirigenti di Sezione, il Segretario, il Tesoriere sono automaticamente sostituiti, in caso di impedimento e di assenza, da un Vice o, in mancanza anche di esso, da un Addetto del rispettivo Ufficio o Sezione. Nelle scelte vale sempre il criterio della anzianità di iscrizione.

ART. 39

Il Collegio dei Revisori effettua periodicamente, almeno una volta l'anno, il controllo amministrativo e finanziario nei modi ritenuti opportuni. Di tale controllo il Presidente del Collegio compila ogni anno una relazione, da presentare all'Assemblea.

TITOLO SETTIMO: PROVVERDIMENTI DISCIPLINARI

ART. 40

I provvedimenti disciplinari a carico dei Soci riguardano atteggiamenti e parole che siano in contrasto col dovere di particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica, a cui si ispira l'Associazione (cfr. art. 1 dello Statuto), nonché con una corretta condotta di vita civile e sociale. I provvedimenti disciplinari possono riguardare anche le modalità di prestazione del servizio nelle Sezioni ovvero nelle altre attività associative, a tenore delle rispettive disposizioni operative

ART. 41

I provvedimenti disciplinari sono:

  1. ammonizione;
  2. censura;
  3. sospensione per un congruo periodo, non superiore ad un anno; 
  4. espulsione.

Tali provvedimenti sono adottati dal Consiglio di Presidenza, a maggioranza dei due terzi del Consiglio medesimo.

ART. 42

L'azione disciplinare è promossa dal Consiglio di Presidenza o su istanza motivata di Soci

ART. 43

Il Consiglio, prima di adottare i provvedimenti disciplinari, è sempre tenuto a interpellare per iscritto e considerare le ragioni esposte dal Socio interessato.
Ogni provvedimento disciplinare, debitamente motivato, deve essere redatto in forma scritta e tempestivamente comunicato al Socio interessato.

 

Emendato dalla Commissione Giuridica il, 3 gennaio 2013
Deliberato dal Consiglio di Presidenza il, 17 gennaio 2013
Ratificato dall’Assemblea sei Soci il, 27 gennaio 2013
Approvato dalla Segreteria di Stato il 22 giugno 2013 n. 16.192.

Inizio pagina