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Periodico dell'Associazione

 

 

 

 

 

Aspiranti - Articoli

Anno 2017 - Ritiro Spirituale di Quaresima

“Cristo è la mia forza, è Lui che vive in me”

La scorsa domenica 5 Marzo, prima di Quaresima, si è svolto il ritiro spirituale per i Soci e per gli Aspiranti presso la Casa dei Padri Passionisti ai Santi Giovanni e Paolo al Celio. Dopo la preghiera delle Lodi presieduta dal Vice-Assistente Spirituale Mons. Roberto Lucchini, Padre Graziano Leonardo, dei Padri Passionisti (CP), ha introdotto la meditazione sulla Penitenza e sulla chiamata alla santità dei cristiani, prendendo spunto dalla lettera ai Romani di San Paolo (cfr. Rm 6,15-20;13,11-12).r01 P. Graziano ha posto all’attenzione dei presenti la “necessità” della presenza del peccato nella vita dell’uomo, di come esso sia paradossalmente funzionale all’espletamento della missione salvifica di Gesù, nostro Salvatore. Infatti è proprio in virtù del peccato che Gesù è penetrato nella vita dell’uomo per restituirgli la piena dignità di figlio di Dio. Grazie a Gesù risorto, l’uomo è definitivamente liberato dai vincoli del peccato, libero di gustare la gioia della comunione con Dio, ancorato a Cristo. La condizione sacramentale dell’essere battezzati, incorporati cioè nella Chiesa in quanto credenti, non è sufficiente a conformare i cristiani alla “sequela Christi”; ciascun battezzato, chiamato a testimoniare la “gioia del risorto e dell’essere figlio della luce”, ha l’urgenza di riscoprire la consapevolezza del peccato per assaporare l’azione salvifica di Gesù Cristo che si è fatto peccato per noi, per sconfiggerlo, per redimerci.r02 Alla scoperta della “bellezza dello stare con Gesù, della gioia di una vita cristiana” consegue l’imperativo della testimonianza di questa gioia. Ed è proprio dalla consapevolezza del sentirsi risorti e salvati che scaturisce la forza ed il coraggio di “diffondere la gioia dell’essere risorti, la propagazione di questa energia salvifica e contagiosa che consiste nella fede in Gesù Cristo glorioso”. In definitiva, celebrare la Pasqua significa proprio vivere in quella luce e in quella gioia che ci appartengono in quanto battezzati e riconciliati in Cristo; è questa la chiamata alla santità propria di ogni cristiano: “Cristo è la mia forza, è Lui che vive in me”. L’Eucaristia, concelebrata dal Vice-Assistente Spirituale e da P. Graziano ha concluso la prima parte del ritiro spirituale. Nel pomeriggio, i presenti hanno compiuto, nel giardino della struttura e in un clima di raccoglimento e di preghiera, il pio esercizio della Via Crucis. L’adorazione eucaristica e la preghiera dei Vespri hanno concluso la giornata; una giornata che ha proiettato tutti i partecipanti in un clima di fede gioiosa e lucente.

Maurizio Truncali

Anno 2016 - Ritiro Spirituale di Quaresima

Domenica 14 Febbraio 2016, prima di Quaresima, i Soci e gli Aspiranti hanno vissuto il consueto ritiro spirituale presso la Casa dei Padri Passionisti ai Santi Giovanni e Paolo al Celio.
Dopo la preghiera delle Lodi presieduta dall’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy, Padre Alessandro Foppoli, CP, ha dettato le due meditazioni che hanno avuto come sfondo il Messaggio per la Quaresima 2016 di Papa Francesco e la parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro (cfr. Lc 16, 19-31).
Con una riflessione sinottica del Messaggio e del brano evangelico, Padre Alessandro ha incentrato la sua meditazione su una parola chiave suggerita dal Santo Padre, ovvero, “poter finalmente uscire dalla propria alienazione esistenziale” (cit.). Infatti, vivere una alienazione esistenziale può significare il non essere semplicemente presenti alla realtà. È l’essere ciechi rispetto a quello che si dovrebbe vedere attorno a noi. È alienato chi vive “in alio”, cioè in altro, altrove, con il cuore e la mente catturata da altre cose.
Alla figura del ricco alienato, si contrappone la figura del povero Lazzaro che rappresenta “la possibilità di conversione che Dio ci offre e che forse non vediamo. Come il ricco della parabola che non vede Lazzaro e se lo vede non prova comprensione, così l’accecamento dell’uomo, si accompagna ad un superbo delirio di onnipotenza, in cui risuona quel demoniaco sarete come Dio (cfr. Gen 3, 5) che è la radice di ogni peccato” (cit.).
Perfino, l’immagine dei cani che leccano le piaghe di Lazzaro, sono l’esempio di figure meno alienate del ricco. Le due meditazioni ci hanno incoraggiato e spronato a superare la difficoltà dell’agire con misericordia.
La celebrazione eucaristica, dopo le due meditazioni, concelebrata da Mons. Joseph Murphy e da Padre Alessandro Foppoli, CP, ha concluso la prima parte del ritiro spirituale.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno compiuto il pio rito della Via Crucis con le meditazioni di Papa Francesco; è seguita l’Adorazione Eucaristica che, con la Preghiera dei Vespri, ha concluso la giornata.

Maurizio Truncali e Giuseppe Delprete

Anno 2015 - Ritiro di Quaresima

La scorsa domenica 22 Febbraio, nella suggestiva cornice della Casa di Esercizi Spirituali dei Padri Passionisti al Celio, si è svolto il secondo ritiro spirituale annuale riservato ai Soci e agli Aspiranti. La riunione è iniziata nella cappella della Casa, dove l’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy ha guidato la recita delle Lodi Mattutine, preludio di una intensa giornata di preghiera e di raccoglimento. Sono seguite due meditazioni tenute dalla prof.ssa Bruna Costacurta, Professore Ordinario di Sacra Scrittura e Direttore del Dipartimento di Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana e, dallo scorso mese di ottobre, Membro della Pontificia Commissione Biblica.

Le due meditazioni sono state incentrate sulla “Predicazione di Giovanni Battista” (Mt 3, 1-12) e sul “Canto di Pellegrinaggio” (Salmo 84 [83]). La prima, all’inizio del cammino quaresimale, ci ha invitati a tornare alle origini, al Vangelo, a Dio stesso, attraverso l’appello e l’annuncio di Giovanni Battista: “Convertitevi,lp1 perché il regno dei cieli è vicino!”. La conversione intimata dalla “Voce” del Battista, da colui che “grida nel deserto”, non è una mera in-versione di marcia, ma, come ha sottolineato la prof.ssa Costacurta, una vera ed esigente “conversione a U”, su quella via e su quei sentieri del Signore, che nel nostro deserto spirituale, siamo chiamati con fiducia a “preparare” e a “raddrizzare”. Durante questo cammino di conversione, nel deserto, non deve mancare anche la preghiera incessante e misericordiosa, per rispondere all’appello che Dio continuamente ci rivolge: “Tornate, tornate, tornate...”. E il tempo di Quaresima è proprio il tempo propizio per ritornare a Dio, invitati dalla beatitudine descritta dal salmista, quella di “decidere nel proprio cuore il santo viaggio” (Sl 84 [83], 6b). Sulle parole di questo Salmo, la seconda meditazione ci ha invitati a stupirci delle “amabili dimore del Signore” (v. 2), aiutandoci ad accrescere il nostro desiderio di raggiungerlo, di camminare con lui. La sua vera dimora è la Chiesa, il tempio spirituale nei cui atri “è meglio vivere un giorno con il Signore che mille altrove” (v. 11). Queste meditazioni, incentrate sulla riconsiderazione del tempo quaresimale, come opportunità ed invito alla conversione, hanno anticipato, come in un’unica omelia, il tema delle letture della giornata, proclamate durante la celebrazione eucaristica che ha concluso la prima parte del ritiro.

Nel primo pomeriggio, nel parco della Casa, abbiamo pregato, guidati dall’Assistente Spirituale, lungo il percorso della Via Crucis, meditando su alcuni testi del compianto cardinale Carlo Maria Martini. La recita dei Vespri infine, ha degnamente concluso la giornata. Una giornata nel corso della quale abbiamo avuto modo di alternare i momenti di riflessione guidata, con quelli di riflessione personale, elaborata nel silenzio e nella meditazione personale. Momenti che ci hanno consentito di assorbire ed interiorizzare, le “piacevoli provocazioni spirituali”, che il ritiro spirituale ci ha offerto.

Giuseppe Delprete e Maurizio Truncali

Anno 2014 - La creazione, parola trasparente di Dio (Maurizio Truncali)

Una sintesi delle meditazioni svolte al ritiro spirituale dello scorso 16 novembre

Domenica 16 novembre scorso, si è svolto, presso la Casa dei Padri Passionisti al Celio, il primo dei due ritiri spirituali annuali riservati ai Soci e agli Aspiranti.

Dopo la celebrazione delle Lodi mattutine, Padre Tito Paolo Zecca, C.P. ha tenuto due incontri di meditazione su due Salmi della crea- zione: il 104 (103) e l’8. Il clima raccolto, la sapiente ermeneutica dei Salmi di valido spessore culturale, apprezzata da tutti i partecipanti, hanno creato una atmosfera che ha favorito la personale riflessione e il raccoglimento.

La mattinata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa presieduta da Padre Tito Paolo Zecca e concelebrata dall’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy.

Nel pomeriggio, davanti al Santissimo Sacramento esposto sull’altare, prima di un intenso momento di adorazione eucaristica, i partecipanti hanno recitato il Rosario e i Vespri. La giornata si è conclusa con la benedizione eucaristica e il canto del Salve Regina.

Una giornata che, senza dubbio, ha arricchito ciascun partecipante di una esperienza vissuta, fondamentale per il prosieguo del cammino di formazione spirituale, per poter sempre meglio “rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica”.

Noi ti lodiamo, Padre santo, per la tua grandezza: tu hai fatto ogni cosa an1con sapienza e amore. A tua immagine hai formato l’uomo, alle sue mani operose hai affidato l’universo perché nell’obbedienza a te, suo creatore, esercitasse il dominio su tutto il creato” (Preghiera Eucaristica IV).

Queste parole della Liturgia, pronunciate durante la Santa Messa, momento culminante del ritiro spirituale,possono considerarsi sin- tesi e risonanza di un’intera giornata di meditazione e preghiera.

Infatti, Padre Tito Paolo Zecca, C.P. – che ha predicato il ritiro – partendo dal valore della domenica comeprimo giorno della settimana, in cui siamo chiamati a contemplarean2 le opere di Dio, e quindi la creazione, ha dettato due meditazioni soffermandosi in modo particolare sui salmi 104 e 8, i cui protagonisti sono proprio Dio creatore, il creato e l’uomo.

Il salmo 104 è un inno di lode che passa in rassegna gli splendori della creazione, con chiaro affiancamento sinottico al primo capitolo della Genesi, in cui Dio sorgente di Luce, crea l’universo in tutte le sue parti: minerali, vegetali, animali; nei fenomeni atmosferici: se- reno, pioggia, neve...; nel firmamento: sole, luna stelle... e lo accompagna come un Dio Custode e Provvidente. Questo salmo ci ha richiamati alla contemplazione.

Il salmo 8, invece, ci ha invitati allo stupore. L’uomo alzando lo sguardo al cielo, mentre riconosce la grandezza e la magnificenza di Dio, ritrova se stesso e si riconosce collocato in quell’Infinito – di leopardiana memoria –an3 quale creatura fatta “poco meno degli angeli”, e letteralmente, poco meno di Dio stesso.

Su questo binario contemplazione-stupore, i partecipanti al ritiro spirituale sono stati guidati verso quell’opzione fondamentale: “scegliere solo ciò che più ci porta al fine per cui siamo stati creati” (cf. Sant’Ignazio di Loyola, Esercizi Spirituali, n. 23).

In questa compagine, infine, i momenti liturgici delle Lodi, dei Vespri, dell’Adorazione eucaristica, a cura e sotto la guida dell’Assistente Spirituale Mons. Joseph Murphy; l’affidamento a Maria con la preghiera del Santo Rosario e il dono di Misericordia ricevuto attraverso la disponibilità per le confessioni da parte di Padre Zecca, hanno dato rinnovato slancio a quella promessa di fedeltà, propria dell’Associazione, e che il Vangelo del giorno ha incoraggiato con la speranza viva di poter sempre “prendere parte alla gioia del padrone” (Mt 25, 23b).

 

 

 

 

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